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Anche l’Arabia Saudita porterà le donne all’Olimpiade

by admin on giovedì, Lug 12th, 2012

Nonostante il terzo millennio sia iniziato già da più di un decennio , esistevano ancora dei tabù che sembravano difficili da abbattere: non solo nel costume, nella religione o nella politica, ma anche nello sport.

Per alcuni paesi islamici, la partecipazione delle donne alle Olimpiadi era considerato un evento poco decoroso e da impedire assolutamente. Motivazioni religiose, in primo luogo, avevano di fatto degradato la donna a tal punto da non ritenerla degna di rappresentare una nazione nella più grande e universale delle rassegne sportive. A colpi di diplomazia questo muro sta per essere abbattuto; l’Arabia Saudita, uno stato enorme e dalla grande importanza strategica nel mondo arabo, ha annunciato che lascerà partecipare due sue atlete alle gare che si apriranno a Londra tra pochi giorni.

Le due atlete sono Sarah Attar nell’atletica (800 metri) e Wodjan Ali Seraj Abdulrahim Shahrkhani nel judo (oltre i 78kg) e, nel momento in cui si presenteranno, rispettivamente, in pista e sul tatami, permetteranno di compiere un passo avanti importante sul piano dei diritti civili.

La decisione dell’Arabia Saudita, simile a quella presa dal ‘piccolo’ ma ricco Brunei e dal più grande (e sempre ricco) Qatar che, a loro volta, lasceranno partecipare le donne alle Olimpiadi, fa sì che tutti i paesi iscritti avranno nella rappresentativa almeno un’atleta del gentil sesso.

Un evento mai accaduto prima nella più che secolare storia delle Olimpiadi, un passo avanti che è destinato a far diventare davvero la rassegna a cinque cerchi di Londra come la più importante sul piano simbolico per chi fa del rispetto dei diritti civili la propria bandiera.

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