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Basket NBA: Lakers ok nonostante la follia di World Peace

by admin on lunedì, aprile 23rd, 2012

Ultime gare della stagione regolare nella NBA con molti verdetti già emessi, così il clima che si respira è già quello dei playoff e l’intensità dei contatti sale vertiginosamente. Per conferma chiedere a James Harden, guardia di Oklahoma City, costretta ad uscire dal campo dopo una gomitata subita da Metta World Peace (al secolo Ron Artest) nel match contro i Los Angeles Lakers. World Peace è stato giustamente espulso per questo gesto violento ma la sua squadra ha ugualmente vinto dopo due tempi supplementari con il punteggio di 114-107. 26 i punti di Bryant, 35 quelli di Durant che non sono bastati a dare il successo ai Thunder.

Bene Denver che, grazie anche ai 17 punti e 7 rimbalzi di Gallinari, hanno travolto gli Orlando Magic ormai orfani del loro pivot Dwight Howard e destinati a playoff di secondo piano rispetto alle premesse. La gara si è chiusa sul 101-74 con i Nuggets che hanno mostrato grande compattezza e solidità di squadra mentre i Magic hanno avuto un buon fatturato da Anderson (24 e 9 rimbalzi) ma hanno pagato pesantemente lo stop di Howard, costretto ad operarsi per un problema alla schiena. Denver promette di essere un’avversaria dura da incrociare nei playoff, con l’accoppiamento quasi certo con i Lakers.

In lotta con il quintetto di Bryant ci sono i cugini dei Clippers che hanno prevalso 107-98 su New Orleans recuperando uno svantaggio pesante nell’ultimo quarto. Straordinario Paul (33 punti e 13 rimbalzi) e concreto Griffin (21 e 15 rimbalzi), tanta panchina per Marco Belinelli che è stato chiamato in campo dal tecnico di New Orlanes solo per quindici minuti, limitandosi ad appena 3 punti.

E’ stata una notte positiva per San Antonio che ha dominato 114-98 la sfida contro i Cleveland Cavaliers: in questo momento gli Spurs sono la squadra con maggiore rotazione della NBA, hanno almeno dieci giocatori che possono entrare in campo e cambiare il corso della gara e questo significa che i giocatori più esperti, come Ginobili e Duncan, potranno arrivare freschi e riposati ai playoff, dove i texani possono entrare come team numero uno all’Ovest.

Bene anche Miami che, trascinata da LeBron James (32 e 5 assist), ha sconfitto Houston estromettendo i Rockets dai playoff. Il ‘prescelto’ ha guidato la squadra orfana di Bosh e Wade ed ha ulteriormente legittimato il secondo posto di Miami che, nei playoff, sfiderà New York.

Il programma dei match notturni si è chiuso con tre sfide inutili ai fini dei playoff: Detroit ha sconfitto 76-73 Toronto (senza Bargnani), Golden State ha espugnato 93-88 il parquet di Minnesota in un match con tantissimi assenti sia da una parte che dall’altra e Sacramento (Cousins 29) ha inflitto la ventesima sconfitta consecutiva a Charlotte.



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