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Basket NBA, occhio ai Celtics e ad una top10 clamorosa!

by admin on mercoledì, aprile 11th, 2012

Sei partite nella notte NBA, di cui cinque destinate ad avere un peso notevole nella corsa ai playoff. E una top ten imperdibile, quella delle migliori schiacciate della scorsa settimana.  Tutto in un solo articolo che vi consigliamo di leggere, ma non possiamo biasimarvi se deciderete di scorrere subito con il mouse e arrivare al video, perché lo spettacolo è garantito.

Partendo dai risultati, i due più importanti sono arrivati da Miami e Chicago, duellanti per il primato ad Est; gli Heat sono stati sconfitti in casa per 115-107 dai Boston Celtics, clienti pericolosissimi in chiave playoff con tanti veterani affidabili e qualche nuovo innesto che può dare una grossa mano. LeBron James ha cercato in ogni modo di spingere alla vittoria Miami, totalizzando 36 punti con 7 rimbalzi e 7 assist, ma la forza di squadra di Boston è stata nettamente superiore ed è valsa ai biancoverdi la decima vittoria nelle ultime 13 partite.

Una vittoria di squadra, certo, ma in cui ci sono state le firme solite di Pierce (27), Garnett (24) e Rondo (18 con 15 assist, diciottesima di fila oltre i 10 passaggi smarcanti), primi violini di un’orchestra (con Allen che parte dalla panchina) che ha tirato con oltre il 60% da tre punti ed ha mandato un segnale forte e chiaro: chi li aveva dati per morti deve ricredersi e siamo sicuri che nessuno li vuole trovare sulla propria strada da qui in avanti.

Il ko di Miami fa allontanare ancora di più Chicago che ha vendicato il ko di domenica al supplementare contro New York. Questa volta Anthony non ha fatto il fenomeno (erano stati 43 i suoi punti al Madison Square Garden) ma ha comunque segnato 29 punti, peccato che il resto della squadra non sia stato al suo livello e la difesa dei Bulls, nuovamente privi di Rose, abbia chiuso ogni via per arrivare al canestro ai Knicks. Per Chicago il dominio a rimbalzo (51-33) e una grande serata di Rip Hamilton (20) sono state le armi principali, ma anche Luol Deng e Kyle Korver hanno portato un contributo prezioso. In casa Knicks pochi drammi, ma la certezza di doversi giocare un posto playoff nello scontro diretto con Milwaukee.

Passo avanti importante per Philadelphia che ha interrotto la striscia di quattro stop consecutivi superando 107-88 fuori casa i New Jersey Nets. Con qualche cambiamento nel quintetto base (fuori Turner e Hawes), Collins ha evidentemente avuto la scossa che cercava e i suoi 76ers hanno risposto alla grande, producendo 62 punti dalla panchina e dominando la gara contro i Nets che già pensano alla prossima stagione. Per Phila i migliori realizzatori sono Louis Williams (20), Hawes e Young (19) ma è tutto il gruppo a tornare brillante, senza dimenticare però l’inconsistenza dell’avversario che avevano di fronte.

Piange Orlando, ancora privo di Howard, costretto a subire il centro degli Washington Wizards Kevin Seraphin, letteralmente dominante (24+13). I Magic (Nelson 19) non hanno problemi di playoff e attendono la loro stella per la post season, ma si confermano fragili senza il loro totem e con uno spogliatoio ormai sull’orlo di una crisi di nervi, in cui coach Van Gundy ha il biglietto garantito solo fino al termine della stagione.

Respirano anche i campioni in carica di Dallas che, dopo aver dato il benservito a Lamar Odom, superano 110-100 Sacramento. I Kings hanno gioventù e talento da vendere ma sono più proiettati al futuro che altro, nonostante Cousins sia già una presenza dominante (25+18), i Mavericks invece vogliono rivincere quest’anno con un gruppo già avanti con l’età e non certo futuribile. Sei giocatori in doppia cifra per Dallas, Nowitzki è molto solido ma la scossa la regala il play francese Beaubois che, entrando dalla panchina, piazza i canestri determinanti per l’allungo del quarto periodo.

Ininfluente la sfida ad Est fra Cleveland Cavaliers e Charlotte Bobcats, due delle squadre peggiori della Lega, finita con il successo dei Cavs per 103-90. La firma la mette Lester Hudson, guardia 27enne scoperta per caso da Cleveland nella D-League ma capace di infilare 14 punti nell’ultimo quarto (25 totali) e regalare la vittoria al quintetto di Byron Scott. Dall’altra parte Gerald Henderson segna 21 punti, Walker ne aggiunge 20 ma è troppo poco per avvicinare quella quota 10 successi che, in casa Bobcats, rischia di rimanere un miraggio fino al termine della stagione.


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