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Basket playoff: Milano stende Pesaro in gara 1 delle semifinali

by admin on martedì, maggio 29th, 2012

L’Emporio Armani Milano ha sconfitto 84-75 la Scavolini Siviglia Pesaro nel primo incontro della semifinale playoff, facendo valere il fattore campo ma faticando contro un’avversaria galvanizzata dall’impresa in gara cinque a Cantù e vogliosa di giocare un brutto scherzo anche all’altra lombarda.

In un Forum tutto colorato di rosso (che però, per ironia della sorte, è il colore delle maglie di Pesaro e non dei padroni di casa), l’Emporio Armani ha subito i primi canestri da Hickman e Hackett ma poi, affidandosi a Mancinelli e Bourousis (nella foto), ha ribaltato la situazione, volando fino al +8 (13-5) con una schiacciata fenomenale di Hairston. Pesaro ha sprecato molti palloni in attacco ma è stata soprattutto la difesa a tradire coach Dalmonte, imbufalito per le amnesie dei suoi e per una rimessa sbagliata a quattro secondi dalla sirena che ha consentito a Gentile di infilare il +8 (26-18).

Nel secondo periodo, con il pivot greco (10 punti nella prima frazione) a rifiatare in panchina, Milano ha avuto uno spunto brillante salendo fino al +12 (30-18) ma poi l’attacco si è bloccato e Pesaro, senza più lo spauracchio di Bourousis in area, ha trovato rimbalzi offensivi e penetrazioni con White e il solito Hackett. L’Emporio Armani però, squadra capace di fiammate improvvise e di parziali mortiferi, si è scossa improvvisamente, con l’atletismo di Hairston e qualche buona giocata di Fotsis, scappando fino al nuovo +12 (41-29) prima del canestro di Lydeka per il -10 di fine secondo periodo.

Dagli spogliatoi è rientrata una Scavolini grintosa e determinata, ma soprattutto sono rientrati con ben altro piglio i due mori marchigiani Jones e White. Canestri da fuori, penetrazioni, anche un po’ di contropiede a punire gli errori milanesi e, in pochi minuti, partita completamente riaperta (43-42). Momento di difficoltà e immediata risposta di Cook che, con cinque punti filati, ha cercato di dare ossigeno ai suoi ma ormai la Scavolini aveva capito di potersela giocare e, con due liberi di Hackett, ha pareggiato a quota  48, sorpassando poi con Hickman sull’ennesima amnesia difensiva della squadra di Scariolo. Tra le due squadre doveva essere Pesaro quella più in debito di energie, avendo giocato cinque gare nei quarti contro Cantù, ma i marchigiani hanno messo in mostra grande fluidità nel terzo periodo, facendo circolare bene il pallone e meritando di entrare nei dieci minuti finali in vantaggio, anche se di un solo punto (53-54).

Due possibili colpi da ko sono arrivati in avvio di quarta frazione con due canestri impossibili di Hackett e Jones (da tre punti) ma l’Olimpia ha trovato protagonisti inattesi in Giachetti, a segno da tre punti, e Melli, autore di una stoppata clamorosa su Hackett. Di fronte ai tentativi di allungo pesaresi con White, Milano ha risposto coi ‘gregari’ come Rocca ma il team di Dalmonte non ha fatto una piega, replicando con le accelerazioni di Hickman e la solidità in area di Lydeka. Il pareggio (63-63) l’ha siglato Bremer da oltre l’arco, in una gara diventata bellissima e molto equilibrata. Ancora lui, Bremer, che questa gara sembrava che non la dovesse giocare per un problema fisico, ha sganciato altre due bombe mortifere per le speranze pesaresi, dando a Milano il +4 (69-65). Due liberi di Hickman a poco più di tre minuti dalla sirena hanno riportato la Scavolini a -1 (69-68) ma sull’asse Cook-Rocca, l’Emporio Armani ha ricacciato indietro gli avversari (71-68) che hanno sprecato prima due liberi con Cusin, poi un canestro che sembrava fatto con Hickman, poi hanno lasciato Hairston libero di tirare e segnare la tripla del +6 (74-68) su uno scarico di Rocca degno del miglior playmaker. Pesaro poteva ancora rimontare ma Hickman si è iscritto al club degli sperperatori di tiri liberi (5/11 Scavolini nell’ultimo periodo) e Hairtson, con il suo 2/2 a meno di un minuto dalla fine, ha chiuso i conti (76-68). A riaprirli ci ha provato Jones con una tripla clamorosa ma è stato tutto inutile perché Milano non ha sbagliato i liberi e, da grande squadra, si è portata sull’1-0 nella serie.

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