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Basket serie A: per il momento sono playoff “all’inglese”

by admin on lunedì, maggio 21st, 2012

I giornalisti calcistici del passato coniarono il termine ‘risultato all’inglese’ intendendo la vittoria per 2-0 della squadra di casa. Con una rete per tempo.

Potremmo allora dire che i playoff del campionato maschile di basket sono finora dei playoff all’inglese, visto che le formazioni che hanno giocato in casa si sono portate tutte sul 2-0 nella serie dei quarti di finale, ad una sola vittoria dalla qualificazione in semifinale.

Un’impresa che avevano compiuto già Siena (senza il minimo affanno come da pronostico contro Varese) e Sassari (vittoriosa in gara due al supplementare contro Bologna grazie ad un super Drake Diener) e che ieri hanno portato a termine anche Cantù e Milano.

I brianzoli, tartassati dagli infortuni nella fase conclusiva della stagione regolare, stanno ritrovando pedine importanti in questi playoff e contro Pesaro si sono affidati ad una difesa straordinaria per imporsi 74-47. Basile ha annullato Hackett, Leunen ha chiuso quasi tutte le linee di passaggio, Mazzarino ha garantito il solito contributo in termini di esperienza e tiro da fuori, così la Bennet è scappata già nel secondo periodo, tenendo l’attacco di Pesaro ad un solo canestro dal campo. Inutili o poco più i venti minuti finali, in cui il divario è cresciuto fino al +27 conclusivo. Non è ancora la parola fine sulla serie, ma certo che si tratta di un segnale forte da parte di un gruppo che ha ritrovato Micov e vorrebbe tornare a giocarsi lo scudetto in finale.

La candidata numero uno per essere l’anti-Siena resta però Milano che, dimenticati i fuochi d’artificio della prima sfida, si è imposta anche nella seconda gara contro l’Umana Venezia con un 89-83 che fotografa l’andamento di una gara condotta quasi sempre dall’Emporio Armani ma lottata fino alla fine.

E dire che il copione sembrava tutto per i ragazzi di Scariolo, in fuga già nel primo quarto con percentuali altissime in attacco, sia da dentro che da fuori, e capaci di volare fino al +10 con Fotsis e Gentile. Venezia ha però reagito con le conclusioni dall’arco, si è riportata a -1 (32-31) ed ha risposto anche al successivo 13-1 milanese, guidato dai lunghi Bourousis (nella foto) e Rocca, con la classe infinita di Alvin Young (21 punti alla sirena finale).

L’EA7, forse sorpresa dalla resistenza dell’Umana, ha iniziato a balbettare nel secondo tempo e i canestri di Hairston e del solito Bourousis, top scorer con 20 punti, non hanno creato quel gap che i biancorossi si aspettavano. Clark si è svegliato improvvisamente ed ha messo canestri pesanti, così Venezia ha sorpassato sul 77-76 in un finale diventato bellissimo e combattuto. I veneti hanno avuto i palloni per salire anche a +4 a cavallo dell’ultimo minuto di gioco ma li hanno sprecati, tutto il contrario ha fatto Milano che, spinta pure da un inusuale 2/2 dalla lunetta di Rocca, ha ritrovato fiducia e chiuso i conti ancora dalla lunetta con Fotsis.

Stasera al via le gare tre con la possibilità, per chi è in trasferta, di guadagnarsi da subito un posto in semifinale e risparmiare preziose energie.

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