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Basket: Stonerook lascia, per Siena si chiude il ciclo vincente

by admin on mercoledì, agosto 15th, 2012

Più della partenza di Pianigiani. Più dell’addio sicuro di McCalebb. Più dell’addio ormai certo di Andersen, anche lui al Fenerbahce. Più di qualsiasi altro movimento di mercato.

Il simbolo della fine di un ciclo per Siena è l’annuncio del ritiro di Shaun Stonerook, l’uomo che forse più di tutti ha segnato la grande epopea vincente della formazione toscana, dominatrice del basket italiano nelle ultime sei stagioni. Non è mai stato il miglior realizzatore o il miglior rimbalzista, mai il giocatore con le migliori percentuali, eppure è stato il capitano di quel gruppo eccezionale che, attorno a lui, è cambiato in continuazione pur rimanendo vincente.

Anima della difesa biancoverde, atleta capace di sopperire a doti atletiche non eccezionali con un’intelligenza cestistica fuori dal comune, Stonerook è stato uomo di fiducia di Recalcati prima e di Pianigiani poi, trasformando la scommessa fatta inizialmente da Cantù in una scoperta incredibile. Arrivato in Brianza senza grande pedigree, ha subito dimostrato la bontà della scelta di Bruno Arrigoni ma è stato dopo il passaggio a Siena, con lo status di italiano derivatogli dal matrimonio con una ragazza del Bel Paese, che la carriera di Stonerook ha avuto un’impennata incredibile.

Con quella sua capigliatura che lo ha reso simile a personaggi dei cartoni animati, ha marchiato a fuoco gli scudetti e le coppe dell’era senese, così come le delusioni in Eurolega dove la marcia della Mens Sana si è sempre fermata prima della finalissima. Nonostante le amarezze continentali, Shaun ha portato a casa ben 16 trofei complessivi in Italia, diventando il quarto giocatore più vittorioso di sempre alle spalle di gente come Meneghin (padre ovviamente), Ossola e Pittis.

A 34 anni Stonerook ha detto basta, ringraziando tramite Twitter i suoi tifosi e tutte le persone conosciute in questi lunghi anni di professionismo. Una perdita notevole per chi ama il basket intelligente e chi apprezza i giocatori che abbinano modernità e ‘vecchio stile’: un lungo che sapeva tirare da fuori ma che sapeva anche farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Ma soprattutto un giocatore unico nel suo genere, che mancherà moltissimo ai tifosi di Siena e chiuderà davvero il lungo ciclo vittorioso targato Montepaschi.

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