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Basket: Team Usa travolge 113-59 la Rep. Dominicana. Ecco gli highlights

by admin on venerdì, luglio 13th, 2012

In panchina c’erano Mike Krzyzewski da una parte e John Calipari dall’altra, ma in campo non c’erano Duke e Kentucky. I due leggendari coach del basket universitario americano hanno guidato rispettivamente gli Stati Uniti e la Repubblica Dominicana in una amichevole di preparazione verso Londra 2012, disputata a Las Vegas, che ha segnato l’esordio del team a stelle e strisce.

Preceduta da un vivace botta e risposta tra Kobe Bryant (“Questa squadra è al livello del primo Dream Team”) e sua maestà Michael Jordan (“Mi sono messo a ridere. Non è la cosa più intelligente che lui abbia detto”), la gara è stata vinta in scioltezza dagli Usa per 113-59 e così è passato quasi in secondo piano il forfait di Blake Griffin che, causa un problema al menisco, dovrà operarsi e salterà quindi in viaggio a Londra.

La verità è che Team USA ha talento e atletismo da vendere e che coach K, al secolo Krzyzewski, può far partire addirittura Kevin Durant da sesto uomo (alla fine ne mette 24 con 10 rimbalzi) puntando su un reparto ‘esterni’ composto da Chris Paul, Kobe Bryant, Carmelo Anthony e Lebron James che possono correre a 200 km/h senza soffrire molto in termini di fisico. Tra play (anche Westbrook e Deron Williams), guardie (Harden) e ali (Iguodala e Kevin Love), gli americani hanno soluzioni da vendere e poco dovrebbe importare (almeno in queste amichevoli) se l’unico vero pivot di ruolo è Tyson Chandler, non certo al livello di quelli che facevano parte del vero Dream Team (Ewing e Robinson erano un’altra cosa).

Il basket però è cambiato, si gioca di più sulla velocità e sull’atletismo e meno sulla posizione, così può andare bene anche una squadra che, senza pivot dominanti, ha ugualmente centimetri e chili in tutti i reparti. L’infortunio di Griffin, che a Londra era atteso con le sue schiacciate e lo spettacolo dato dall’intesa con Chris Paul, toglie sicuramente qualcosa in termini di appeal ad una nazionale che, tuttavia, ha rimediato chiamando un giocatore più funzionale, anche se tutto da scoprire nel basket senior. Per completare l’organico ci sarà infatti Anthony Davis, prima scelta assoluta del Draft 2012, pivot stoppa-tutto fresco di titolo NCAA con Kentucky, un po’ come Christian Laettner, matricola di Duke che fece parte del Dream Team a Barcellona 1992. Forse è questo l’unico vero punto di contatto tra le due squadre, con buona pace di Bryant e Jordan e dei reduci di quel leggendario 1992 (Pippen, Drexler, Mullin e coach Wilkens) che hanno abbracciato i loro ‘fratellini’.


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