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Calcio: Del Piero in Australia per le prossime due stagioni

by admin on mercoledì, settembre 5th, 2012

Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata. Alberto Sordi, partito per cercare lavoro nella terra dei canguri, si vedeva così ‘piovere dal cielo’ la splendida Claudia Cardinale in un film del 1971, diretto da Luigi Zampa, che descriveva la condizione del lavoratore italiano emigrato lontano da casa in una terra difficile e inospitale.

Le cose sono cambiate, l’Australia non è più così lontana ed ha tantissimi abitanti di origine italiana. Da qualche ora è sicuro che ne avrà uno in più, forse il più famoso, certamente il più rimpianto da una fetta consistente della popolazione italiana. Alessandro Del Piero, dopo 19 anni con la maglia della Juventus, ha infatti deciso di firmare per due stagioni con il Sydney F.C. e di diventare una specie di ambasciatore del calcio italiano in una terra in cui la parte del leone la fanno il rugby ed il football australiano, che con il calcio c’entra ben poco.

Dopo la fine del suo rapporto con la Juve, non priva di polemiche da parte dei tifosi che avrebbero voluto vedere il loro capitano chiudere la carriera in bianconero, c’erano state diverse proposte di nuovi ingaggi, con Del Piero che aveva fatto capire subito di non voler indossare la maglia di altre squadre italiane.

Troppo forte l’amore per quei colori e per quel pubblico, impossibile cancellare tutti quegli anni fatti di vittorie (condite da quasi 300 gol) ma anche di delusioni (la retrocessione in B legata a Calciopoli, il grave infortunio al ginocchio), altrettanto impossibile vedersi con colori diversi indosso.

Si erano fatti avanti dagli Stati Uniti, ci aveva provato il Liverpool, anche all’ultimo momento, c’era stata un’offerta seria del Sion di Gattuso, ma Del Piero ha preferito andarsene lontano, forse per non sentire troppo le sirene di quell’Italia che, senza distinzione di fede calcistica, gli ha sempre riconosciuto grande sportività e serietà, sia in campo che fuori.

Mai atteggiamenti fuori posto, mai polemiche sterili, mai quell’esibizionismo che sembra insito in altri suoi colleghi. Una vita privata tenuta giustamente privata, una famiglia tranquilla ed un giocatore, oltre che un uomo, che sta già mancando agli amanti del calcio.

L’augurio che possiamo fargli è che si tolga altre soddisfazioni anche in Australia, dove impareranno presto ad amare il campione e l’uomo.

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