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Calcio serie A: Juve in fuga, a Genova succede di tutto

by admin on lunedì, aprile 23rd, 2012

La Juve è ad un passo dallo scudetto. Questo ha detto la giornata numero 33 del massimo campionato di calcio, da consegnare agli archivi però soprattutto per i fatti incresciosi accaduti a Genova. Il ‘Grifone’ è in crisi nera, cambia allenatori come si cambiano le scarpe e teme di fare la stessa fine degli odiati cugini della Sampdoria che, un anno fa, assaporarono l’amarezza del ritorno in serie B. Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, con i rossoblù sotto addirittura per 4-0 in casa contro il Siena, i tifosi hanno preso possesso dello stadio con azioni degne di un commando militare, chiedendo ai propri giocatori di togliersi la maglia perché indegni di indossarla (ma verrebbe da chiedersi se il loro modo di tifare è degno di una società gloriosa e storica come il Genoa…).

Dopo una lunga interruzione decretata dall’arbitro Tagliavento che ha sospeso il match, Sculli ha placato l’ira dei tifosi e si è tornati in campo, forse solo per motivi di ordine pubblico e con il risultato ormai deciso. Ora non resta che attendere le sanzioni (pesantissime) del Giudice Sportivo con una domanda: questi ‘signori’ che vogliono il bene del Genoa (a proposito, Malesani è stato cacciato per la seconda volta ed ora la squadra passa a De Canio) lo sanno che priveranno gli altri tifosi del piacere di seguire la propria squadra da qui alla fine della stagione? Sono contenti? Si ritengono degni di sventolare le gloriose bandiere genoane?

Tornando al calcio giocato, si diceva dell’allungo in vetta della Juventus che, trascinata da un super Vidal, autore di una doppietta, ha travolto 4-0 una Roma inguardabile cogliendo la sesta vittoria di fila ed ha approfittato in pieno del pass falso casalingo del Milan, bloccato sull’1-1 dal Bologna (felsinei avanti con Ramirez, pari allo scadere di Ibrahimovic e proteste per un gol regolare annullato allo svedese per un fuorigioco inesistente. Ora la Juve è a +3 quando mancano solo cinque giornate e, in caso di arrivo a pari punti, avrà il vantaggio dello scontro diretto, dunque può permettersi anche un passo falso senza perdere il tricolore.

Resta vibrante la lotta per il terzo posto dove tutte (o quasi) le squadre si muovono al rallentatore: frena l’Inter (0-0 a Firenze con Julio Cesar che para un rigore), fa altrettanto la Lazio (1-1 in casa con il Lecce grazi al vantaggio di Matuzalem riequilibrato allo scadere da Bojinov) e non brilla l’Udinese (0-0 a Verona con il Chievo). Considerando anche il ko della Roma ride solo il Napoli, protagonista di un successo scontato ma ugualmente prezioso con il Novara (2-0 con reti di Cavani e Cannavaro).

Bene il Catania (2-0 all’Atalanta con Gomez e Seymour) e il Parma che ha rifilato un secco 3-0 ad un Cagliari sempre più in crisi, sfruttando a dovere tre calci piazzati (punizione di Giovinco, rigori di Floccari e Okaka). Pareggio per 2-2 infine tra Cesena e Palermo, con i rosanero prima avanti e poi costretti ad inseguire di fronte ad una compagine bianconera che vuole onorare fino alla fine il campionato.



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