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Calcio serie A: la Juve resta a +3, crollano le romane, ride l’Inter

by admin on mercoledì, Aprile 25th, 2012

Niente nuove, buone nuove, almeno per la Juventus. I bianconeri non brillano ma superano 1-0 fuori casa il Cesena, ringraziando Borriello (nella foto) che segna il gol partita a poco più di dieci minuti dalla fine, e così mantengono tre punti di vantaggio nei confronti del Milan che, con identica sofferenza e sempre con il minimo scarto, supera il Genoa per merito di una rete di Boateng nel finale.

Il recupero della giornata saltata per la tragica scomparsa di Piermario Morosini lascia tutto invariato in vetta alla classifica e fa dunque il gioco della formazione di Conte che avvicina sempre di più lo scudetto.

Alle spalle delle due avversarie per il tricolore, si infiamma la lotta per la terza posizione. Dopo la frenata quasi collettiva di domenica, questo turno conferma la crisi della Lazio che, dalle due gare contro Lecce e Novara, raccoglie solo un punto invece dei sei che era lecito attendersi. La trasferta a Novara si chiude con una sconfitta per 2-1, con i piemontesi avanti grazie ad una autorete di Diakitè ma raggiunti da Candreva; nel finale la rete su punizione di Mascara che castiga gli uomini di Reja e dà nuovamente speranze alle inseguitrici. E’ il caso del Napoli, corsaro 2-0 a Lecce (Hamsik e Cavani) ed è il caso dell’Inter che si impone nello scontro diretto del Friuli battendo 3-1 l’Udinese. Il nuovo tecnico nerazzurro Stramaccioni è imbattuto (tre vittorie e due pareggi) e la sua squadra sembra aver ritrovato grinta e carattere; in svantaggio dopo sei minuti per la rete di Danilo, l’Inter recupera con una doppietta del redivivo Sneijder e chiude i conti, ancora nel primo tempo, con Alvarez. Ora i milanesi sono a -3 dalla Lazio e possono giocarsi davvero il terzo posto in Champions, un obiettivo che ormai non ha più la Roma, sconfitta in casa dalla Fiorentina per 2-1. I toscani sbloccano subito il risultato con Jovetic, subiscono il pari a venti minuti dalla fine con Totti ma hanno la forza di crederci e, con Lazzari allo scadere, trovano la rete che vale mezza salvezza (la terza retrocessione diventa un affare quasi esclusivo tra Lecce e Genoa).

Bene ancora una volta il Parma, trascinato da Giovinco ma spinto dalle reti di Okaka e Biabany al blitz sul campo del Palermo (che era andato in vantaggio con Hernandez) e pareggio tra Siena e Bologna, un punticino a testa per sentire da vicino il profumo della salvezza; senesi avanti con Destro, felsinei al pari con Diamanti.

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