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GESTIONE DELLA RABBIA: SPORT E ATTIVITA’ DI GRUPPO

by admin on mercoledì, gennaio 25th, 2017

La gestione della rabbia è un problema che porta molte persone, di qualsiasi età, razza o genere, a rivolgersi ad uno specialista per avere aiuto.
Quando parliamo di ira, rabbia o collera, ci riferiamo a uno stato emotivo di intensità variabile che è prodotta dal nostro organismo quando è necessario difendersi o proteggersi. Questo ovviamente è quello che dovrebbe succedere in natura, altro conto è quello che succede alla natura umana. Gli esseri umani a differenza degli animali, hanno idee irrazionali che possono provocare una rabbia incontenibile anche per futili motivi. Chi non è capace di razionalizzare e capire quando è il caso di attuare comportamenti dettati dalla rabbia (in alcuni casi, rari, è adatto farlo) o quando è il caso di lasciar correre, soffre di un’assenza di autocontrollo che può portarlo a gravi conseguenze sia per sé che per gli altri. Ovviamente oltre a chiedere aiuto ad un psicologo, è necessario cercare di migliorare la gestione delle emozioni nella quotidianità.

Cosa ci insegna lo sport sulla gestione della rabbia

Lo sport è un’attività che può venire incontro all’esigenze di gestione delle emozioni. Innanzitutto insegna la disciplina e il rigore: capire che i successi si ottengono solo con il sudore della fronte e non per caso, è un grande insegnamento che tutti dovremmo aver già appreso. Questo permette di capire che noi siamo “potenti” possiamo cambiare ciò che non ci piace, possiamo migliorare perché il cambiamento dipende da noi. Lo sport insegna anche a gestire le frustrazioni perché a volte, nonostante l’impegno, dobbiamo ammettere che c’è qualcuno più bravo di noi e, soprattutto per chi non ama perdere e si scalda quando la situazione gli sfugge di mano e le cose non vanno come avrebbe voluto, insegna ad accettare che non si può essere sempre i numeri uno. Grazie allo sport s’impara anche a capire i propri limiti, ad accettarli e a valorizzare i propri punti di forza. Lo sport fa aumentare il proprio senso di autoefficacia facendo sentire lo sportivo sicuro di sé e delle sue risorse. Sport di squadra come il rugby, la pallacanestro, il canottaggio, la pallanuoto e la pallavolo insegnano a giocare per la squadra non per sé stessi, insegnano il fair play e il rispetto per l’avversario e tutte queste competenze possono essere generalizzate nella vita quotidiana e possono essere d’aiuto nella gestione della rabbia e di tutti quei comportamenti impulsivi di cui ci si può pentire.
http://www.elenacarbone.it/di-cosa-ci-occupiamo/momenti-difficili/il-controllo-della-rabbia/

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