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In casa Rossi-Marini Luca corre più del ‘Dottore’

by admin on venerdì, marzo 23rd, 2012

Nella famiglia (allargata) di Valentino Rossi non c’è solo il ‘Dottore’ che corre veloce. Anzi, a guardare i tempi ottenuti in questo ultimo periodo, il fratellino, pur non avendo lo stesso cognome, sembra avere qualcosa nel Dna che lo avvicina all’illustre fratello maggiore.
Mentre infatti Valentino, con la Ducati, continua a fare fatica nelle prove libere della Moto Gp che si stanno disputando a Jerez, Luca Marini stupisce per la naturalezza con cui spinge al limite la sua moto e ottiene tempi molto interessanti anche su piste a lui sconosciute. Luca Marini ha appena 14 anni e, in sella ad una Honda, parteciperà alle gare del Campionato Italiano Velocità nella classe 125; la gara inaugurale si svolgerà sulla pista del Mugello e Marini sta disputando le prove libere, migliorando ad ogni passaggio i suoi tempi. La prima sessione di qualifiche lo ha posizionato in tredicesima piazza ma gli esperti assicurano che la stoffa c’è e che anche Luca potrà arrivare ai vertici, magari senza dover dimostrare ogni volta di essere bravo come il fratello o addirittura migliore di lui. Meglio dargli modo di fare la sua carriera e soprattutto di divertirsi, elemento essenziale in un mondo molto competitivo come quello delle moto.
Fatto sta che suo fratello Valentino, il ‘Dottore’, non ha ancora trovato la cura per superare quel male oscuro che gli impedisce di trovare il giusto feeling con la Ducati; al termine della prima giornata di test a Jerez, Rossi è solamente nono con oltre un secondo e mezzo di ritardo da Stoner che lo aveva preceduto in sella alla rossa di Borgo Panigale. “Non riesco ad entrare forte in curva, perché non riesco a caricare l’anteriore. Quindi non porto la moto alla velocità giusta in curva, perdo tempo da varie parti. Siamo un po’ lontani, vedremo di migliorare” ha dichiarato il nove volte campione mondiale, ma di certo i problemi che continuano a tormentarlo non fanno dormire sonni tranquilli né a lui né alla Ducati che su di lui ha investito. L’aspetto ancora più preoccupante è che Rossi è in ritardo non solo su Honda e Yamaha, ma anche sul compagno di squadra Hayden che, evidentemente, meglio si sta adattando alle caratteristiche della Ducati e fa meno fatica a farla andare abbastanza forte.
Il tempo per recuperare c’è, ma è difficile attendersi miracoli in poche settimane, le stesse che separano piloti e team dall’esordio mondiale dell’8 aprile in Qatar.

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