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L’Uefa come la NBA: in arrivo salary cap e luxury-tax!

by Glauco Antoniacci on martedì, luglio 25th, 2017

Quando il Napoli acquistò Diego Armando Maradona 25 anni fa lo pagò 13 miliardi delle vecchie lire che, al cambio attuale, sarebbero circa sette milioni di euro. Parliamo del miglior giocatore del mondo, forse il più grande di tutti i tempi, e di una cifra che, all’epoca, sembrò pazzesca.
Venticinque anni dopo quella cifra basta a malapena per un giocatore di basso livello della nostra serie A, che certo non è (più) il campionato più ricco del mondo.
Cosa è successo? E’ solo colpa del cambio lira-euro o dell’inflazione (che nemmeno c’è in questi ultimi anni) se certe cifre che facevano rabbrividire un tempo adesso fanno sorridere? Parliamo di 25 anni fa, non di un secolo.
Di sicuro tanti fattori sono intervenuti in questi anni, dai diritti televisivi al merchandising, dall’ingresso di capitali stranieri alla scoperta di nuovi mercati, tutti fondamentali per accrescere in maniera esponenziale il giro di soldi intorno al calcio, misurabile ormai in montagne di dollari ed euro.
Tanti, tantissimi, forse troppi, se l’Uefa ha deciso di mettere mano al cosiddetto Fair Play Finanziario prima che diventasse (se non lo è già) un Far West Finanziario.
Le voci di questi giorni di un Paris Saint Germain pronto a spendere 562 milioni di euro (562!!!!) per ingaggiare Neymar dal Barcellona hanno accelerato una revisione dei fair play finanziario che, per ora, obbliga i club che partecipano alle coppe europee a raggiungere un pareggio di bilancio nell’arco di un triennio, pena sanzioni che vanno dal blocco del mercato all’esclusione dalle coppe.
Tutto questo però non basta e allora l’Uefa ha guardato direttamente verso gli Stati Uniti, in particolare al basket NBA. Si stanno studiando meccanismi di salary-cap (limitazione al monte ingaggi) e luxury-tax (per acquisti o ingaggi oltre una certa cifra si pagherà un’ulteriore tassa che potrebbe addirittura raddoppiare l’esborso).
I soldi in più verrebbero ridistribuiti ma su questo punto ci sono molti punti ancora da chiarire. L’idea dell’Uefa è quella di fermare la “corsa all’oro”, vedremo se queste soluzioni saranno realmente approvate ed eventualmente con quali modifiche.

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