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Nuoto Europei: la rana azzurra è sempre d’oro con Scozzoli. Delusione Filippi

by admin on mercoledì, maggio 23rd, 2012

Anche dalla vasca arrivano lampi d’oro per l’Italia del nuoto. Agli Europei di Debrecen, in Ungheria, la spedizione azzurra raccoglie infatti una medaglia del metallo più pregiato nella specialità che vanta probabilmente la tradizione migliore, vale a dire la rana: i 100 vengono infatti vinti da Fabio Scozzoli, uno su cui puntare anche in chiave olimpica, e la festa azzurra viene completata dal terzo posto di Mattia Pesce, altro talento di una scuola che non sembra esaurirsi mai. Dopo l’argento mondiale, Scozzoli era il favorito numero uno per l’Europeo ma ha dovuto faticare, com’era prevedibile, per confermare il suo ruolo di leader continentale (anche se due anni fa aveva vinto i 50 e non i 100) e per dedicare l’oro ad Alexander Dale Oen, il campione norvegese proprio della rana scomparso ad aprile mentre si allenava negli Stati Uniti.

A rendergli la vita difficilissima è stato l’ucraino Dymo che ha ceduto per soli 13 centesimi (1’00”55 il tempo di Scozzoli, 1’00”68 quello di Dymo) in un arrivo a distanza (Scozzoli era in terza corsia, l’avversario in ottava) che si è chiarito solo quando sono comparsi i nomi con la relativa posizione. Poco più indietro, per l’esattezza 38 centesimi rispetto al vincitore, anche Mattia Pesce si è preso la medaglia che voleva, un bronzo che lo pone di diritto fra  migliori specialisti europei della rana; per lui era la prima finale a questo livello e vederlo subito sul podio è la conferma del talento e delle qualità che gli erano già attribuite.

Non ci sono stati solo grandi soddisfazioni e buoni risultati nella giornata di Debrecen; un pizzico di delusione ha accompagnato il risultato di Alessia Filippi, solo settima nella finale dei 200 dorso con il tempo di 2’11″20: mai in gara la romana, sofferente per un’infiammazione al collo che la sta condizionando dopo l’ottimo tempo stampato ai Campionati Assoluti di Riccione che le era valso la qualificazione per Londra 2012. Per il podio occorreva scendere di un paio di secondi, ma ora è fondamentale ritrovare la condizione migliore e pensare all’avvicinamento alla gara olimpica.

Molto bene Alice Mizzau cheha abbassato ancora il suo record personale sui 100 stile libero nuotando in 55”07, un crono che le è valso l’accesso in finale con il quarto tempo; davanti a lei ci sono tre atlete forti come Schreiber, Steffen e Sjoestroem, il podio sarà sotto i 55” ma, visto il suo stato di forma, è lecito sognare un risultato che sarebbe straordinario.

Nella finale dei 100 dorso maschile, quinto posto per Mirco Di Tora con 54″78 nella gara vinta dal greco Grigoriadis (53″86). Quinto posto anche per Silvia Di Pietro nella finale dei 50 farfalla (26″44), a 28 centesimi dal terzo gradino del podio della norvegese Snildal (26″16). Ilaria Bianchi è giunta settima in 26″55, stabilendo ancora il suo record personale.

In finale nei 200 misti Federico Turrini (2’01”17) e nei 100 rana Chiara Boggiatto (1’08”87). Alex Di Giorgio, che aveva nuotato con il nono tempo i 200 stile libero (1’49”25), è stato ripescato al posto del belga Timmers e disputerà anche lui la finale.

Niente batterie dei 200 farfalla invece per Matteo Pelizzari, rientrato in Italia dopo che l’idoneità agonistica gli è stata temporaneamente sospesa a seguito di alcuni esami effettuati presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.

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