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Olimpiadi: acque agitate tra gli azzurri, anche se arriva un argento

by admin on giovedì, agosto 2nd, 2012

Un altro argento già in cantiere, con la quota medaglia arrivata a dieci, ma anche  un ambiente frizzante con polemiche che spaziano in diverse discipline sportive e delusioni grandi in sport a noi molto cari.

Queste di Londra 2012 non sembrano olimpiadi normali, almeno in casa Italia, e difficilmente l’argento portato a casa da Sartori e Battisti nel doppio del canottaggio, alle spalle della Nuova Zelanda, potrà dare serenità ad una spedizione che sta faticando ad esprimere la proprie potenzialità. Sono stati anzi gli stessi canottieri a lanciare qualche frecciata nei confronti della Federazione, affermando che loro, al contrario degli organi federali, alla medaglia ci avevano sempre creduto. Una stilettata che è nulla al confronto di quanto sta accadendo nel nuoto: le eliminazioni continue dei nostri atleti (ultimi in ordine di tempo Alessia Filippi nei 200 dorso e Marco Orsi nei 50 stile libero, sempre in batteria), hanno ancor di più inasprito il clima di un gruppo in cui hanno fatto rumore le dichiarazioni del capitano Filippo Magnini che ha attaccato la preparazione fatta per arrivare a Londra. Orsi ha risposto per le rime, dicendo che quelle dichiarazioni sono state un errore e che sarebbe stato meglio aspettare, ma resta la realtà di una spedizione natatoria per il momento fallimentare, in cui pochissimi (come Ilaria Bianchi) sono riusciti a migliorarsi e cogliere risultati positivi mentre in molti, compresa Federica Pellegrini, hanno fallito miseramente l’obiettivo di nuotare per le medaglie malgrado gli squilli di tromba e le copertine patinate. Magari la colpa è anche di quello, dei rotocalchi, delle pubblicità, delle distrazioni, delle storie modello soap oper più che di una preparazione non all’altezza.

Uscendo dall’acqua e tornando alle armi, ci si attendeva molto dalla gara maschile di tiro a volo specialità Double Trap, con Di Spigno e D’Aniello tra i grandissimi favoriti: nessuno dei due è arrivato in finale, in una gara disputata in condizioni difficili che ha fatto saltare in aria quasi tutti i big. Anche il tiro a volo, come il nuoto, è a  bocca asciutta e questa è una mancanza difficile da accettare in uno sport dove l’Italia ha sempre raccolto medaglie a piene mani.

Meglio allora tornare all’antico, alle certezze: le ragazze del fioretto femminile sono in semifinale nella prova a squadre dopo aver travolto la Gran Bretagna e salgono in pedana sempre per il massimo traguardo possibile. Non ci resta che puntare su di lORO.

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