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Olimpiadi: bronzo per Sarmiento e Mangiacapre, sognamo con Russo e Cammarelle

by admin on sabato, agosto 11th, 2012

E’ stata una giornata di emozioni forti per l’Italia sportiva. Di gioie, di delusioni, di prestazioni sopra le righe, di altre sotto tono. Una giornata che ci ha portato due medaglie olimpiche di bronzo ma ha gettato le basi per qualcosa di molto più prezioso.

Cominciamo allora da quello che è già sicuro: il taekwondo ci ha consegnato il bronzo di Mauro Sarmiento nella categoria fino a 80 kg. Argento a Pechino quattro anni fa, l’atleta di Casoria si è ripresentato in semifinale dopo aver avuto la meglio su Abduraim e Azizov maa, nel match che poteva spalancargli le porte della corsa all’oro, si è fatto sorprendere dallo spagnolo Garcia che lo ha sconfitto 2-1. Il bronzo è arrivato con un netto 4-0 a spese dell’afghano Bahawi, in pedana anche se infortunato, ed è stata comunque una medaglia da festeggiare per un atleta serio e preparato.

L’altro bronzo lo ha colto Vincenzo Mangiacapre nel pugilato categoria Superleggeri, ma il nativo di Marcianise voleva qualcosa in più; pensava di poter disporre del cubano Iglesias Sotolongo grazie al suo talento ma non ha trovato i colpi che l’avevano lanciato fino alla semifinale, ha perso 15-8 e si è dovuto accontentare della terza piazza. E’ giovane (23 anni) e se saprà (come pare) resistere alle lusinghe del professionismo, potrà riprovarci tra quattro anni a Rio, magari per imitare il suo idolo e concittadino Clemente Russo. Il peso massimo ha recuperato un match che sembrava compromesso con l’azero Mammadov, ha subito due conteggi nelle prime due riprese ma poi ha cambiato marcia, ha messo alle corde il rivale ed è stato premiato dai giudici per 15-13. A Pechino aveva vinto l’argento, domani potrà quanto meno bissare quel risultato affrontando l’ucraino Usyk ma il suo obiettivo non può che essere l’oro.

Stesso discorso per il supermassimo Roberto Cammarelle che è campione olimpico in carica e domani avrà il suo da fare per farsi apprezzare dai giudici nella finalissima per l’oro contro il beniamino di casa Joshua.

Il nostro gigante, opposto ad un altro azero (Medzhidov), si è trovato in svantaggio dopo un round (4-6), ha pareggiato nel secondo (10-10) e ha dominato il terzo, pur se i giudici lo hanno visto vincere di un solo punto (13-12 alla fine). Quel che conta è che salirà nuovamente sul ring per l’oro, ma dovrà essere ancora più convincente se vorrà evitare l’insidia di sfidare un pugile inglese che potrà contare su un occhio di riguardo da parte della giuria e sul tifo di tutto il pubblico.

Doppia delusione invece nella vela, classe 470, dove gli equipaggi Zandonà-Zucchetti al maschile e Micol-Conti al femminile hanno chiuso rispettivamente quarto e quinto, ancora peggio è andata a Valerio Cleri, molto atteso nella 10km di nuoto ma finito 17esimo senza mai lottare per la medaglia. La sua prestazione è lo specchio di una spedizione, quella del nuoto, che non può certo essere salvata solamente dal bronzo di Martina Grimaldi. Ci sarà decisamente da lavorare.

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