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Olimpiadi: due podi e tante delusioni nella seconda giornata

by admin on lunedì, luglio 30th, 2012

Sulla carta poteva essere una giornata brillante come quella precedente, con molte carte importanti da giocare. Si è invece chiusa con due sole medaglie, un bellissimo argento ed un bronzo insperato, ma anche con tante delusioni di atleti su cui l’Italia puntava per rimpinguare il suo bottino olimpico.

Meglio partire con le buone notizie e non si può non farlo con Diego Occhiuzzi, altro alfiere di uno sport come la scherma che resta il nostro serbatoio di metallo pregiato: con un cammino perentorio, fatto anche di un meritato successo nel derby con Aldo Montano, lo sciabolatore campano è arrivato sino alla finale dove gli sono stati fatali i dieci secondi iniziali; forse un po’ scarico dopo aver raggiunto la medaglia sicura, si è trovato sotto per 7-0 con l’ungherese Szilagyi, ha provato a recuperare ma non ce l’ha fatta e così si è dovuto ‘accontentare’ di un argento comunque straordinario.

Altrettanto incredibile il bronzo, arrivato da una bella e brava judoka alla sua prima esperienza olimpica; la calabrese Rosalba Forciniti (nella foto), categoria 52 kg, con la grinta da ‘cattiva ragazza’ scritta anche sulla schiena, ha vinto assalti combattuti e quando non è riuscita a mettere a segno tecniche decisive si è comunque meritata la preferenza dei giudici, come nella finale per il bronzo contro la lussemburghese Muller, piegata dopo otto minuti di fatica.

Accanto alle due note liete (ma ce ne sono state altre come il quinto posto di Ilaria Bianchi nella finale dei 100 farfalla del nuoto), sono arrivate le delusioni cocenti: Federica Pellegrini (solo quinta nei 400 stile libero senza essere mai in gara per l’oro) e Fabio Scozzoli (settimo nei suoi 100 rana in cui era vicecampione mondiale) erano carte importanti, forse le migliori nella vasca olimpica insieme ai 200 stile della stessa Pellegrini che, come è naturale che sia per un personaggio come lei, è finita subito nel mirino della critica ed ha rilasciato dichiarazioni preoccupanti sul fatto che non sempre la testa può bastare se non c’è la condizione e che il prossimo anno potrebbe smettere di nuotare. Delusione anche nei tuffi sincronizzati, con la coppia Cagnotto-Dallapè fermata al quarto posto dai giudici che hanno premiato oltre misura l’ultimo tuffo delle canadesi beffando le azzurre per meno di due punti. Nello skeet femminile Chiara Cainero era campionessa uscente ma non ha ripetuto la splendida gara di Pechino e, pur entrando in finale col sesto punteggio, non ha saputo poi risalire posizioni fino al podio. Ci si aspettava qualcosa anche nel ciclismo femminile, dove le azzurre hanno vinto tre degli ultimi quattro mondiali, ma siamo rimasti a bocca asciutta. A completare la giornata negativa il ko per 3-1 dell’Italia del volley maschile con la Polonia, bene invece il Settebello che ha regolato 8-5 l’Australia.

Speriamo che oggi le cose vadano meglio.

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