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Olimpiadi: il fioretto femminile non tradisce mai. Tutto il podio è nostro!

by admin on domenica, luglio 29th, 2012

Nemmeno i bookmakers più autolesionisti hanno quotato una medaglia azzurra nel fioretto femminile: tradizione, talento ed esperienza per un trio di atlete formidabili, in una disciplina che consideriamo ormai ‘roba nostra’ e alla quale chiediamo medaglie e soddisfazioni. Nello sport però ogni risultato va sudato e meritato, e questa volta le nostre fiorettiste sono state straordinarie, occupando tutti i e tre i gradini del podio al termine di un cammino fitto di ostacoli e di assalti tiratissimi. Quando non è basta la tecnica è servita la grinta, quando nemmeno questa era sufficiente si è passati all’esperienza, alla malizia, all’orgoglio, con il risultato che tutte le altre si sono dovute inchinare.

L’oro è andato ad Elisa Di Francisca che, in uno scontro tutto tricolore, ha superato al minuto supplementare Arianna Errigo, completando un cammino fatto di rimonte incredibili, iniziate già al secondo turno quando perdeva 8-3 con la tedesca Golubyinski. Un oro meritato da una campionessa che rappresenta il presente ed il futuro del fioretto femminile, ennesimo prodotto di una scuola, quella jesina, che ci ha già fatto sognare con Giovanna Trillini prima e Valentina Vezzali poi. La nostra portabandiera, anche lei non senza soffrire, è arrivata in semifinale dove ha ceduto di fronte ad Arianna Errigo, fallendo la possibilità di raggiungere la quarta medaglia d’oro individuale di fila. Un assalto sempre in rimonta ma senza successo, di fronte ad una Errigo che ha puntato sulla velocità impedendo alla sua più blasonata compagna di squadra di esprimere la sua scherma, fatta di ritmi lenti e tecnica purissima.

Malgrado la delusione per il ko in semifinale, la Vezzali ha tirato fuori le energie residue per l’assalto contro il bronzo: di fronte la coreana Nam che le aveva conteso l’oro quattro anni fa a Pechino e che lei aveva beffato con un recupero clamoroso. Lo sceneggiatore di questo sport, peccando forse di scarsa originalità, ha pensato di riprendere lo stesso canovaccio, ha messo la coreana virtualmente sul podio con un vantaggio 12-9 a meno di dieci secondi dalla fine ma ha poi concesso tutti gli ultimi istanti alla Vezzali che ha pareggiato a 1” dal termine ed ha vinto 13-12 nel minuto extra. Il suo volto sul podio era felice a metà, perché come tutte le grandi campionesse il suo obiettivo è sempre l’oro e non un ‘semplice’ bronzo. Speriamo di cuore che quell’oro arrivi dalla gara a squadre, che non sarà scontata come il podio individuale farebbe pensare. Ci sarà da combattere e lottare, ma queste ragazze lo sanno fare benissimo.

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