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Olimpiadi: Italia nel dramma! Sono finite le gare di scherma

by admin on lunedì, agosto 6th, 2012

Vi prego, diteci che non è vero. Diteci che non dovremo trascorrere tutta l’ultima settimana olimpica senza la scherma. Non può essere così. L’oro che l’Italia si è messa al collo nella gara del fioretto maschile a squadre è stata l’ottava medaglia della nostra spedizione a cinque cerchi, un viaggio che, in totale, ci ha portato finora quattordici podi; significa che gli schermitori hanno contribuito per più del 50%, un dato destinato a calare perchè, da qui alla fine, qualche altra medaglia arriverà (una già sicura con Russo nel pugilato). L’ultima impresa è stata compiuta dal trio Avola-Baldini-Cassarà che, nell’ordine, ha liquidato con grande fatica la Gran Bretagna, ha travolto gli Stati Uniti e regolato con un grande finale il Giappone, ennesimo rivale asiatico di un’olimpiade che ha bocciato paesi storici della scherma (tipo la Francia, la Russia e la Germania) ed ha spostato chiaramente l’asse verso Oriente. Solo noi resistiamo, e lo facciamo alla grande perché siamo la potenza numero uno della scherma, la nazionale leader ed un esempio di capacità e costanza che tanti altri sport dovrebbero seguire.

La giornata di ieri ci ha però regalato la grande delusione di Tania Cagnotto, fermata a soli due decimi dal bronzo nei tuffi dal trampolino 3 metri. La bolzanina cercava il suo primo podio olimpico, sapeva che avrebbe dovuto guardare da lontano la cinese Wu Minxia e non ha potuto tenere il passo della sua connazionale He Zi, ma quei due decimi dalla messicana Sanchez hanno fatto davvero male, sommandosi alla delusione di un podio nel sincro con Francesca Dallapè svanito per l’incompetenza di qualche giudice che ha premiato oltre misura le loro rivali canadesi. Bene il pugilato con Clemente Russo che è entrato in semifinale e, di conseguenza, avrà una medaglia assicurata, ma l’Italia dei guantoni può contare ancora Valentino, Mangiacapre e Cammarelle nei quarti e potrebbe candidarsi a unica alternativa valida (almeno come quantità di medaglie) alla scherma. Peccato per Elia Viviani, finito sesto nell’Omnium del ciclismo su pista ma primo (pari merito) alla vigilia dell’ultima prova, dove non ha potuto tenere il passo degli avversari. Fuori contro gli Usa il Setterosa nella pallanuoto, apparso giù di tono e capace di vincere solo con la modesta Gran Bretagna, e out anche Cicolari e Menegatti nel beach volley, piegate al cospetto delle grandissime americane May e Walsh.

Nel medagliere siamo diventati sesti, scavalcando la Germania ma solo perché conta più il numero di ori (6 contro 5) che il numero di medaglie totali (14 per noi contro le 22 dei nipotini della Merkel). Almeno una cosa va detta: non saremo degli habituèe del podio, ma sappiamo sceglierci bene il gradino da occupare. Mai quanto il Kazakhstan che ha vinto solo sei medaglie ma tutte d’oro. Roba da record!

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