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Olimpiadi: martedì da dimenticare con zero medaglie e tante polemiche

by admin on mercoledì, agosto 1st, 2012

Dopo il venerdì nero della Borsa valori ora esiste anche il martedì nero dello sport italiano, uscito con un pugno di mosche in mano da una giornata che avrebbe dovuto regalargli medaglie e soddisfazioni.

All’ombra del braciere olimpico di Londra, invece, si sono consumate delusioni cocenti in discipline dove, al contrario, i nostri portacolori partivano con ambizioni molto alte. E’ il caso del tiro a volo, specialità Skeet maschile, doveva avevamo un ex campione olimpico (Atlanta 1996) come Ennio Falco che non è nemmeno entrato in finale. C’è riuscito Luigi Lodde che però non è andato oltre il quinto posto finale, rimanendo giù dal podio com’era accaduto alla campionessa uscente Chiara Cainero nell’identica gara al femminile.

Pazienza, avranno pensato gli sportivi, e pazienza anche se il Settebello non era andato oltre il 7-7 con la Grecia: abbiamo sempre il fioretto maschile pronto a farci sognare, con il trio di moschettieri composto da Baldini, Aspromonte e Cassarà qualificato per i quarti di finale. Tre azzurri nei primi otto e la speranza, nemmeno tanto nascosta, di ripetere il tris femminile della giornata inaugurale: invece è accaduto il patatrac. Cassarà e Aspromonte sono stati eliminati nei quarti, Baldini è arrivato in semifinale ma, con il nuovo regolamento che ha tolto di mezzo il doppio bronzo introducendo anche la finale terzo e quarto posto, è toccato proprio a lui rimanere fuori dal podio, cedendo il passo prima ad un cinese e poi ad un coreano. Una doccia fredda, anzi freddissima, e a poco vale la certezza che, nella prova a squadre, l’Italia sarà la favorita numero uno: si ripartirà da zero e a poco varrà il fatto di essere stati l’unica nazionale con tre atleti ai quarti.

Tutti allora a riporre speranze su Federica Pellegrini, campionessa in carica dei 200 stile libero, pronta a riscattarsi dopo la quinta posizione dei 400; com’è andata a finire? Semplice, un altro quinto posto, un podio occupato da altre, polemiche, anticipate al mattino dal suo compagno Magnini che non è entrato nemmeno in semifinale nei 100 stile libero, su una preparazione sbagliata, e l’amara consapevolezza che avremmo chiuso la giornata senza podi, con il bottino fermo a otto medaglie (due ori, quattro argenti e due bronzi) e molte gare a noi favorevoli già alle spalle.

In questo momento inutile fare polemiche ed esprimere giudizi frettolosi, meglio attendere la fine per parlare dello stato di salute generale del nostro sport. Magari qualche sorpresa verrà fuori per ripagarci delle delusioni degli ultimi due giorni.

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