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Olimpiadi: scommesse o ‘biscotto’? Otto giocatrici di badminton espulse!

by admin on mercoledì, agosto 1st, 2012

Conoscevamo il biscotto in salsa scandinava (quel famoso 2-2 agli Europei di calcio tra Svezia e Danimarca che ci costò l’eliminazione). Abbiamo scongiurato il biscotto iberico-croato che, pochi mesi fa, ci avrebbe estromesso da altri Europei. Ma nessuno conosceva il biscotto asiatico che sta causando molto imbarazzo a tutto il Comitato Olimpico Internazionale.

E’ accaduto tutto nel badminton, disciplina sportiva che in Italia ha ben pochi estimatori (e solo un’atleta ai Giochi, la viterbese Allegrini, già eliminata) ma che in molti paesi dell’Estremo Oriente è particolarmente seguito e genera molte scommesse. I più forti sono, manco a dirlo, i cinesi, ed anche ai Giochi di Londra i pronostici sono tutti per loro, sia in singolare che in doppio. Proprio nel doppio femminile si sarebbe verificato il fattaccio, dal momento che una coppia tutta cinese Yu Yang-Wang Xiaoli, già qualificata per il turno successivo, avrebbe volutamente perso il match contro due coreane per non finire nella stessa parte di tabellone delle altre due cinesi Tian Qing e Zhao Junlei. Una casualità? Una scelta personale delle due giocatrici? O magari una strategia studiata a tavolino di dirigenti della federazione cinese, una nazione dove i successi sportivi sono ancora un modo per dimostrare la validità non solo del proprio movimento, ma anche del proprio sistema agli occhi del mondo.

Difficile dirlo, ma il modo in cui è maturata la sconfitta, con tanti errori banali, quasi da principianti, ha suscitato proteste e lamentele in primis da parte del pubblico, che ha sonoramente fischiato le atlete, e successivamente da parte della Federazione internazionale che ha messo sotto accusa ben otto giocatrici (anche un altro doppio coreano e uno dell’Indonesia), accusate di aver violato i principi di lealtà sportiva rinunciando a fare tutto il possibile per vincere. Il guaio è che esistono sospetti legati anche ad un giro di scommesse clandestine, molto forti su questi incontri di badminton, e così la questione potrebbe spostarsi da un ‘semplice’ aggiustamento di risultato per questioni di tabellone ad un vero e proprio reato.

Il CIO ha già criticato aspramente l’accaduto definendolo inaccettabile e il provvedimento preso è stato il più duro possibile: tutte e otto le giocatrici sono state espulse dai Giochi.

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