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Pazzesco epilogo in Premier: il City è campione al 94′

by admin on domenica, maggio 13th, 2012

Incredibile, assurdo, pazzesco. Roba da infarto. Il Manchester City è diventato campione d’Inghilterra nel modo più incredibile e insperato, in barba ad una storia che voleva i ‘Citizens’ perseguitati dalla sfortuna e incapaci di centrare le occasioni che si presentavano.

Ben 44 anni dopo l’ultimo titolo, il Manchester City ha portato a casa la Premier soffiandola da sotto il naso dei ‘cugini’ dello United che, al 90’, stava già pregustando la festa. Le due squadre sono scese in campo in contemporanea per l’ultima di campionato con gli stessi punti e con la certezza che, in caso di parità anche finale, sarebbe stato il City a trionfare per la differenza reti. Lo United si è portato in vantaggio dopo 20’ con Rooney sul campo del tranquillo Sunderland ed ha iniziato a porgere l’orecchio a ciò che accadeva a Manchester, dove il City doveva vedersela con il pericolante QPR. L’undici di Roberto Mancini ha attaccato per tutto il primo tempo ma c’è voluta una mezza papera del portiere degli ospiti sul tiro di Zabaleta per sbloccare il risultato e far scatenare il pubblico di ‘City of Manchester’.

All’inizio della ripresa la doccia fredda con il pareggio di Cissè, favorito da un erroraccio di Lescott, e il sorpasso dello United era cosa fatta: di nuovo City all’attacco e ospiti in dieci per una follia dell’ex galeotto Burton, reo di un colpo lontano dal gioco a Tevez e protagonista di calci e testate agli avversari prima di uscire.

Facile immaginare la pressione dei biancocelesti verso la porta del QPR, schierato con nove uomini in area, altrettanto facile capire la pressione che aumentava con il passare dei minuti. Al 21’ il sogno del City è sembrato dileguarsi con un contropiede ospite finalizzato di testa da Mackie su cross di Traorè che ha fatto tornare i fantasmi di una storia fatta di sconfitte incredibili e di un digiuno infinito. Mentre i tifosi dello United stavano già srotolando le bandiere, Mancini ha lanciato Dzeko e Balotelli per l’assalto finale e nel recupero è successo l’incredibile.

Al 91’ Dzeko, di testa, ha pareggiato la situazione e tre minuti dopo, ad un solo minuto dal triplice fischio, il ‘Kun’ Aguero si è fatto largo in area e con un destro preciso ha siglato il 3-2 che ha distrutto i sogni del team di Ferguson e cancellato 44 anni di delusioni e di bocconi amari da buttare giù.

Una festa ancora più bella perché arrivata quando tutto sembrava ormai perduto, in una giornata che i tifosi del City non dimenticheranno mai.

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