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Playoff NBA: Miami in crisi, San Antonio col vento in poppa

by admin on venerdì, maggio 18th, 2012

Tutto secondo copione a San Antonio, decisamente meno a Indianapolis, dove Miami cade per la seconda volta di fila e rischia di finire davvero nei guai.

Due gare nella notte dei playoff NBA e due successi per le squadre di casa: facilmente pronosticabile quello di San Antonio che ha nuovamente sconfitto senza alcuna difficoltà per 105-88 i Los Angeles Clippers ed ora conduce 2-0 nella serie. I texani sembrano francamente troppo profondi, troppo esperti, troppo quadrati (insomma, troppo tutto) per soffrire contro un’avversaria che, se non ha Paul e Griffin in buona condizioni, difficilmente può creare problemi ai numeri uno ad Ovest, capaci di cogliere il loro sedicesimo successo di fila.

Anche in gara due gli Spurs sono partiti molto forte, hanno accumulato rapidamente un vantaggio oltre la doppia cifra con la versione teen ager di Tim Duncan (18 punti) e, malgrado un passaggio a vuoto nel secondo periodo, hanno poi gestito il vantaggio con consumata esperienza. Rispetto alla prima sfida è salito di tono Parker (22 punti e 5 assist) ma soprattutto, a dimostrazione della qualità di questo gruppo, è diventato protagonista anche un giocatore come Diaw che è l’ultimo arrivato ma ha intelligenza cestistica da vendere e sa come si gioca nei playoff. Per lui 16 punti con 7/7 dal campo e nessuna sbavatura. Per i californiani il miglior realizzatore è stato Griffin con 20 punti ma tutta la squadra, dopo la vittoria in gara sette con Memphis, sembra in debito d’ossigeno e se non saprà recuperare le forze pare destinata ad uscire velocemente.

Chi sta mostrando qualche scricchiolio è invece Miami che, senza Bosh, è caduta prima in gara due sul proprio parquet, poi ad Indianapolis dove i Pacers si sono imposti 94-75. La squadra che ricorda, in piccolo, i San Antonio Spurs per profondità e compattezza, ha lottato nel primo tempo contro gli Heat, traditi in un giorno molto importante da Dwyane Wade e sorretti principalmente da Chalmers (25) più che da James (22 ma con 22 tiri). Nel terzo periodo l’allungo inesorabile di Indiana con la fisicità sotto canestro di Hibbert (19 punti e 18 rimbalzi) e con le alternativa in attacco rappresentate da Granger, West e Hill; il break di 17-3 per i Pacers spacca in due la gara e per gli Heat è notte fonda, con il nervosismo ben espresso da un vivace scontro in panchina fra il tecnico Eric Spoelstra e Wade. Gara quattro sarà decisiva e tutti si attendono la reazione d’orgoglio dei campioni nel roster di Miami; se così non fosse, al serie potrebbe aver trovato a sorpresa un suo padrone.



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