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Playoff NBA: Philadelphia pareggia, riscatto Lakers

by admin on sabato, maggio 19th, 2012

Non si fa in tempo a definire ormai scontata una serie ed ecco che arriva la gara che riporta tutto in equilibrio. I playoff NBA, con poche eccezioni, hanno finora regalato molta incertezza ed anche le semifinali, pure qui con qualche eccezione, non stanno tradendo le attese.

Ad Est c’era attesa per il match tra Philadelphia e Boston, con i 76ers che, tornati in casa dopo l’1-1 nel Massachussets, erano stati travolti dai Celtics in gara tre ed avevano riperso il vantaggio del fattore campo. All’inizio del terzo periodo, con i ‘ragazzi’ di Doc Rivers in vantaggio di 18 lunghezze dopo un inizio positivo di 14-0, tutto lasciava credere che la serie fosse finita, che i Celtics fossero semplicemente troppo forti per Phila e che il discorso si sarebbe chiuso alla quinta. E poco importa che Garnett stesse sparacchiando dal campo, tanto bastavano Pierce e Bass per dominare la scena.

Improvvisamente, però, i 76ers si sono scossi, hanno reagito al -18 con un break di 10-0 ed hanno ripreso coraggio, mettendo qualche granellino di sabbia negli ingranaggi bostoniani. Iguodala e Williams (insieme nella foto) hanno preso per mano la propria squadra e la difesa ha fatto il resto, bloccando ogni tentativo dei Celtics, diventati improvvisamente incapaci di trovare la via del canestro. Il risultato finale (92-83) dimostra che i 76ers non hanno avuto poi grossi problemi a chiudere, evitando i rischi di quegli arrivi in volata che avevano caratterizzati i primi due atti giocati a Boston: ora si tornerà in casa dei biancoverdi per gara cinque e chi la vincerà avrà due match point per qualificarsi alla finale.

Ad Ovest è arrivata la prima sconfitta nei playoff degli Oklahoma City Thunder, costretti a cedere 99-96 di fronte alla voglia di riscatto dei Lakers in una serie dai mille significati e dalle mille sfide incrociate. Questa volta il giovane leone Kevin Durant (31) ha perso il faccia a faccia con il padrone di casa Kobe Bryant che di punti ne ha messi 36 ed ha guidato la sua squadra alla riscossa dopo le due sconfitte esterne. I Lakers sono partiti bene, attaccando con energia e difendendo con attenzione. I Thunder ci hanno messo un po’ a sbloccarsi, ma quando Harden e Westbrook (21 punti a testa) hanno dato l’esempio, anche Durant si è adeguato, spingendo avanti i suoi per la prima volta nel match durante il secondo periodo. World Peace ha risposto dalla lunghissima distanza e Los Angeles si è portata di nuova avanti, ma nel terzo e quarto periodo sono stati gli ospiti a fare corsa di testa, sempre affidandosi al loro uomo migliore. Il verdetto è arrivato in volata, con i Thunder avanti è stata la precisione nei frequenti viaggi in lunetta a ridare ossigeno ai Lakers, trascinati soprattutto da Bryant che ha segnato metà dei suoi punti (ben 18) grazie ai tiri liberi. Il sorpasso, manco a dirlo, c’è stato con un 2/2 di Kobe e la difesa sui tentativi successivi di Oklahoma City ha messo al sicuro il successo della truppa di Mike Brown che ora si trova sull’1-2 e non vuole certo mollare.


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