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Playoff NBA: San Antonio fa venti di fila. Thunder piegati 120-111

by admin on mercoledì, maggio 30th, 2012

Se vincono anche le partite giocate ai 120 punti e con i ritmi preferiti dagli avversari, allora chi può fermarli? La domanda è lecita considerando quanto successo nella notte NBA tra San Antonio e Oklahoma City; le due squadre, impegnate in gara due della finale ad Ovest, hanno dato vita ad un incontro spettacolare che gli Spurs, al ventesimo successo consecutivo (record per la NBA a cavallo tra stagione regolare e playoff), hanno portato a casa per 120-111, salendo così sul 2-0 dopo due sfide casalinghe.

Se nel primo atto della finale i ragazzi di Gregg Popovich avevano inseguito a lungo, prima di mettere la freccia nel quarto parziale, stavolta il copione è stato opposto perché San Antonio è partita forte (19-9) sulle ali di un Tony Parker (nella foto) davvero ispirato. Durant, Harden e Westbrook (88 punti in tre alla fine) hanno cercato di sfoderare tutto il loro repertorio offensivo ma il problema per il quintetto di Brooks è stata la difesa che non ha mai tenuto a freno le iniziative dei texani.

Duncan in versione giovanile, Ginobili ispirato in ogni fase del gioco, Leonard micidiale con una doppia-doppia da 18 punti e 10 rimbalzi, e con loro un’intera squadra capace di tirare fuori costantemente giocatori in grado di dare una svolta alla partita. Su tutti sempre Parker, prezioso negli assist (8) quanto nel ruolo di finalizzatore, con un clamoroso 16/21 dal campo in cui ha inserito anche un, per lui inusuale, canestro dalla lunghissima distanza.

Una schiacciata clamorosa di Duncan in faccia a Ibaka ha tenuto San Antonio oltre la doppia cifra di margine sul finire del primo tempo, ma è stato il terzo quarto a lanciare l’allungo texano; circolazione di palla perfetta, rotazioni efficaci in difesa, canestri al momento giusto, quanto basta per volare anche sul +20 (78-58) contro dei Thunder legati alla classe dei loro attaccanti migliori ma incapaci di serrare le maglie difensive.

Oklahoma City, arrivata seconda ad Ovest non per caso, ha capito che avrebbe dovuto cambiare qualcosa per non ritrovarsi sotto 2-0 nella serie e ci ha provato, risalendo grazie ad un break di 10-3 in avvio di quarto periodo. A poco più di cinque minuti e mezzo dalla sirena, il quintetto di Brooks è risalito fino al -6 grazie a Westbrook ma non è bastato a piegare gli Spurs che, con i soliti noti (Duncan, Parker e Ginobili), hanno mantenuto sempre un margine di sicurezza e si sono presi il successo che cercavano.

Ora si va a Oklahoma City per due sfide delicatissime in chiave Thunder: se San Antonio ne dovesse vincere almeno una, per Durant e soci sfumerebbe quasi certamente il sogno di qualificarsi per la prima volta per la finale NBA.


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