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Playoff NBA: San Antonio in carrozza, Miami cade in casa

by admin on mercoledì, maggio 16th, 2012

Due gare che dimostrano la differenza tra una squadra e un team di solisti, tra chi costruisce i successi con un’organizzazione di gioco e chi, al contrario, punta tutto sulla classe dei singoli.

Nella notte NBA è partita anche l’ultima serie di semifinale, con i San Antonio Spurs impegnati in casa contro i Los Angeles Clippers; al pari dei ‘cugini’ Lakers, anche i Clips hanno dovuto sudare le proverbiali sette (come le gare disputate) camicie per sbarazzarsi di Memphis nei quarti ma sono sembrati ugualmente in palla all’inizio, rubando palloni con Paul e Bledsoe e lanciandosi in contropiede. I texani, forse un po’ arrugginiti per la lunga pausa, hanno fatto fatica ad entrare nel match, Parker ha sparacchiato a salve (1/9 dal campo) ma accanto a Ginobili (22) e Duncan (26 e 10 rimbalzi) sono state le cosiddette seconde linee (che negli Spurs tali non sono) a contribuire a scavare il solco. I canestri di Leonard e Green e la solidità di Diaw hanno propiziato il +19 dei bianconeri, cui Los Angeles ha replicato con un ottimo Bledsoe (23) e con Butler che hanno provato a sopperire alla serata opaca di Paul e di Griffin. Un mini break di 10-0 Clippers ha ridato speranza al quintetto di Vinny Del Negro ma è basata un’accelerazione di Duncan e Ginobili per chiudere i conti e regalare il 108-92 conclusivo per la truppa di Popovich che ora è avanti nella serie.

Tutt’altra musica a Miami, dove gli Heat, privi di Chris Bosh per un problema muscolare agli addominali, hanno disputato una gara molto deludente perdendo in casa per 78-75 contro gli Indiana Pacers. La squadra della Florida ha evidenziato tutti i suoi limiti con un gruppo che ha stelle assolute affiancate solo da onesti comprimari che in rare occasioni emergono. LeBron James (28) e Dwyane Wade (24) hanno cercato di fare gli straordinari ma i compagni non li hanno aiutati, al punto che nessuno è andato oltre i cinque punti realizzati. Indiana, di contro, ha ottimi giocatori (West il top scorer con 16 punti) ma nessuna stella di prima grandezza, così si è affidata al collettivo e alla difesa per portarsi in vantaggio anche di dieci lunghezze nonostante un attacco tutt’altro che fluido. Il disastroso 3/17 di Miami nel terzo periodo ha dato il ‘la’ all’allungo ospite fino al +11, ma quando le due stelle di Spoelstra hanno ritrovato un po’ di feeling con il canestro, Miami è rientrata portandosi anche avanti 72-71. Finale molto combattuto e con parecchi colpi proibiti, James sbaglia due liberi sanguinosi ma Indiana restituisce il favore con Hibbert e Hill (ugualmente positivo con 15 punti), così Miami ha ancora l’ultimo possesso per pareggiare ma il tiro da tre di Chalmers non trova il bersaglio ed ora si va ad Indianapolis sul risultato di parità.



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