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Poker mondiale per Ronnie O’Sullivan. Carter cede 18-11

by admin on lunedì, maggio 7th, 2012

Ha vinto il più forte di tutti, il giocatore che è tornato ad incantare il mondo dello snooker.

Ronnie O’Sullivan ha mosso un altro passo verso la leggenda assoluta di questa specialità biliardistica, molto popolare soprattutto nel Regno Unito e in Cina; ‘The Rocket’, amato e odiato, apprezzato per quel talento cristallino ma detestato per i suoi eccessi che, sicuramente, gli sono costati qualche altra vittoria, ha sconfitto nella finalissima di Sheffield il suo connazionale inglese Allister Carter con il punteggio di 18-11.

Un risultato tutto sommato netto e mai in discussione per O’Sullivan che, come nel 2008, non ha lasciato spazio all’avversario, confermando di essere la bestia nera di un Carter uscito comunque a testa altissima dal Crucible di Sheffield, dopo aver sconfitto tanti campioni come Trump e Maguire.

Per O’Sullivan si è trattato del quarto sigillo al Mondiale, da aggiungere ai quattro Masters e ai quattro Campionati del Regno Unito. E’ insomma il quattro il numero d’oro di questo immenso campione che, sul panno verde di Sheffield, ha dato una risposta chiara anche a chi, risultati alla mano, lo considerava ormai sulla via del tramonto ed era pronto a scrivere la parola fine sulla favola di una carriera cresciuta insieme a quella dei suoi ‘gemelli’ Higgins e Williams.

Vederlo tenere sotto il profilo tecnico e mentale per tutte le sessioni di gara, vederlo poi esultare dopo aver sbagliato una rossa quando però il punteggio era ormai di 82-0 e a Carter non rimaneva alcuna speranza, trovarlo infine rilassato e sorridente insieme ad uno dei suoi tre figli mentre stringeva la coppa del vincitore: scene bellissime per tutti i suoi numerosi tifosi ma certamente piacevoli anche per tutti gli appassionati di snooker che non possono essere ancora preparati a perdere un campione di questo livello.

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