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Quante belle storie nel WTA di Miami

by admin on giovedì, marzo 22nd, 2012

A volte ritornano, e quando ritornano sono sempre molto competitive. Venus Williams e Kim Clijsters sono senza dubbio due delle giocatrici più forti del tennis mondiale, ma hanno un problema: lo possono dimostrare solo per alcune settimane all’anno. Per il resto della stagione sono di solito alle prese con infortuni, problemi di salute anche molto seri, logorio che deriva da un’età non più verdissima (32 anni per la ‘Venere’ americana, 28 per la ex numero uno belga) e impegni di varia natura.

Ogni tanto, però, i problemi fisici le lasciano un po’ in pace e così c’è spazio per giocare qualche partita, come accaduto nel ricco torneo di Miami appena iniziato. La maggiore delle sorelle Williams, dopo un 2011 da incubo in cui le era stata diagnostica la Sindrome di Sjogren, una rara malattia del sistema immunitario, è scesa in campo per la prima volta in singolare quest’anno ed ha portato a casa una comoda vittoria in due set (6-3 6-0) contro l’espertissima giapponese Kimiko Date-Krumm. Le è stata sufficiente poco più di un’ora per chiudere i conti e meritarsi gli applausi del pubblico: la condizione non può essere inevitabilmente quella dei tempi migliori e le manca l’abitudine alla partita ma averla in campo e vederla avanzare in tabellone è sempre una bella sensazione.

Stessa cosa può dirsi per Kim Clijsters che, tra i suoi lunghi periodi di assenza dal circuito, ci ha messo anche una maternità, evento ben più lieto di un infortunio: la belga non aveva ancora giocato un match ufficiale nel 2012 a causa di un problema alla caviglia ed ha fatto un po’ di fatica per avere la meglio nei confronti  dell’australiana Jarmila Gajdosova, imponendosi alla fine con il risultato di 4-6 6-1 6-0. Tolta un po’ di ruggine nel primo set, dal secondo è venuta fuori la classe di una giocatrice che ha vinto quattro titoli del Grande Slam e tantissimi altri tornei su tutte le superfici.

Tra le belle storie del torneo di Miami anche quella di Alisa Kleybanova, giovane promessa del tennis russo che aveva dovuto interrompere l’attività dopo che le era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin al secondo stadio. La russa ha combattuto la malattia ed ha vinto quella partita, certamente la più difficile che abbia mai dovuto affrontare: il WTA di Miami l’ha vista tornare in campo, e già questo è un successo, e come in ogni favola che si rispetti c’è stato anche il lieto fine, dal momento che la Kleybanova ha superato all’esordio la Larsson per 2-6 6-3 6-2. Ora affronterà la connazionale Maria Kirilenko ma il suo torneo l’ha già vinto.

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