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Splendido tris per Dario Franchitti a Indianapolis. Alesi ‘lumaca’

by admin on lunedì, maggio 28th, 2012

Nessuno dei due è italiano, eppure i punti di contatto con il nostro paese, per entrambi, sono davvero notevoli. Sul tracciato di Indianapolis, però, Dario Franchitti e Jean Alesi hanno vissuto una giornata totalmente diversa, destinata ad essere ricordata da entrambi per molto tempo.

Franchitti, nome e cognome italiani ma nazionalità scozzese, si è tolto la soddisfazione di vincere per la terza volta in carriera, a 39 anni suonati, una delle gare (se non la gara) automobilistiche più famose del mondo, quella ‘500 miglia’ che ha esaltato grandi nomi delle quattro ruote e che può vantare una storia quasi secolare. Un’autentica impresa per il portacolori di Ganassi Racing che, scattato dalla sedicesima posizione in griglia, ha recuperato posizioni su posizioni grazie alla sua velocità, al coraggio (indispensabile per viaggiare a quasi 400 orari sull’ovale dell’Indiana, e all’esperienza che lo ha accompagnato negli ultimi giri.

La vittoria dello scozzese, sposato con ‘attrice Ashley Judd, è stata contesa fino alla fine dall’ex pilota di Formula Uno Takuma Sato che tuttavia, nell’estremo tentativo di prendersi la prima posizione, ha forzato troppo ed è andato contro un muretto, senza gravi conseguenze.

Alle spalle di Franchitti si sono piazzati il neozelandese Scott Dixon, suo compagno di squadra, e il brasiliano Tony Kanaan per un podio senza piloti di casa; Franchitti ha voluto dedicare questo successo all’amico Dan Wheldon, vincitore nel 2011 ma scomparso alla fine dello scorso anno in un tragico incidente a Las Vegas.

E Alesi? L’ex ferrarista era alla sua prima esperienza sull’ovale di Indianapolis e non è facile per un pilota di 47 anni pensare di inventarsi improvvisamente protagonista nella Formula Indy. Il transalpino, in coppia con la svizzera Simona de Silvestro, è partito dall’ultima posizione in griglia e la sua gara è durata appena una dozzina di giri. L’America è infatti il paese delle opportunità ma gli organizzatori non sono così matti da mettere a rischio l’incolumità degli altri piloti e, siccome la vettura condotta da Alesi era troppo lenta rispetto alle altre, gli è stata esposta la bandiera nera con l’obbligo di ritirarsi.

Un autentico smacco per Alesi che ha però già annunciato di volerci riprovare il prossimo anno.

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