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Sport assurdi: c’è anche chi lancia i nani!!

by admin on mercoledì, maggio 9th, 2012

Il nome in inglese è dwarf throwing (o dwarf tossing) ma per capire la particolarità (o assurdità) di questa disciplina è meglio tradurlo in italiano: letteralmente stiamo parlando di ‘lancio del nano’.

Starete pensando ad uno scherzo ma non è così: si tratta di una disciplina che prevede gare e un regolamento, in cui è previsto che il nano da lanciare debba essere consenziente per poter omologare il risultato ottenuto e che non emetta alcun suono durante il lancio. Deve indossare un casco, una tuta, protezioni per braccia e ginocchia e una specie di imbracatura con due maniglie poste sulla schiena, da cui viene afferrato per essere lanciato o dentro un cerchio di fuoco (con estintore a portata di mano) o contro una vetrata. In alcuni stati americani è arrivato il veto (causa la possibile violazione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo) mentre in Australia, dove questa specie di sport-passatempo è nato, si organizzano competizioni e vengono tenuti libri dei record. Qualche mese fa sono scoppiate vibranti polemiche perché un famoso giocatore di rugby inglese, Mike Tindall, è stato coinvolto nelle lesioni subite appunto da un nano fatto oggetto di lancio ed è stato visto in atteggiamenti compromettenti con una donna proprio durante una di queste gare. Un episodio che ha suscitato molte reazioni, dato che Tindall è sposato con la principessa Zara Phillips, nipote della regina Elisabetta II.

In Europa esistono varianti ugualmente preoccupanti, come il lancio del gatto (sport celtico) mentre alcuni paesi scandinavi hanno optato per soluzioni meno drastiche come il lancio dello stivale, forse in omaggio alla forma della nostra penisola. Lo stivale, rigorosamente destro, deve essere per gli uomini una taglia 43 dal peso di 950 grammi mentre, per le donne, deve essere un 38 e pesare 650 grammi.

Di sicuro l’incolumità del nano, o del gatto, vale più della resistenza di uno stivale…
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