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Tennis: anche Djokovic fuori a Madrid. Colpa della terra blu?

by admin on venerdì, maggio 11th, 2012

Possibile che basti cambiare il colore per mandare in crisi i campioni? Se lo stanno chiedendo un po’ tutti nel mondo del tennis maschile dopo ciò che sta succedendo a Madrid: gli organizzatori, con in testa il vulcanico e originale Ion Tiriac, hanno sostituito la tradizionale terra rossa con una di colore blu e il torneo ha perso anzitempo Rafa Nadal (“Il prossimo anno so già che avrò un torneo in meno da giocare” ha detto visibilmente contrariato dopo il ko con Verdasco) e, oggi, il numero uno del mondo Novak Djokovic, battuto in due set dal suo connazionale Tipsarevic. Vista anche l’assenza di Murray per problemi fisici, l’unico dei quattro dominatori del circuito ancora in corsa è il ‘vecchio’, quello che dovrebbe reagire peggio ai cambiamenti, vale a dire Roger Federer che stasera ha battuto con un duplice 6-4 David Ferrer.

Un caso? Forse non proprio, perché al di là della differenza cromatica con la terra rossa cui siamo abituati, la superficie su cui si sta giocando a Madrid è anche più veloce e, a detta dei tennisti, più scivolosa rispetto a quella tradizionale. Tradotto significa che i giocatori meno specialisti, come Federer appunto, si trovano meglio perché possono esprimere bene il proprio gioco, a scapito dei regolaristi che, in più, faticano anche a scivolare per i classici recuperi da terra battuta senza perdere l’equilibrio.

In semifinale, oltre a Federer che è apparso in forma splendida ma che ha fatto sapere di essere pronto a disertare Roma se la sua avventura a Madrid dovesse durare fino alla fine, sono arrivati anche il ceco Berdych, spietato contro Verdasco (6-1 6-2), l’argentino Del Potro (anche lui in due set su Dolgopolov), e appunto Tipsarevic che si è imposto 7-6 6-3 a spese de suo più illustre connazionale.

Tiriac, di fronte alle proteste di alcuni big come Nadal e Djokovic, ha risposto facendo spallucce ed è anzi pronto a rivoluzionare ancora di più il suo torneo: per il 2013 sono pronte anche le palline fosforescenti, in grado di migliorare il contrasto con la superficie blu. Uno scontro dai toni accesi che ha come uniche vittime i tifosi: loro non vedranno i primi due giocatori del mondo in semifinale, ma è molto difficile capire di chi sia realmente la colpa.

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