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Tennis: qualche gioia azzurra anche sull’erba di Wimbledon

by admin on martedì, Giu 26th, 2012

Piccole donne crescono e tengono alto il vessillo dell’Italia tennistica.

In un paese in cui tradizionalmente l’erba non è legale, non stupisce che il torneo di Wimbledon sia il più indigesto per i nostri atleti e le nostre atlete, cresciuti a pane e terra battuta sin dalle categorie giovanili. Se al Roland Garros sembra ormai un’abitudine avere una tennista azzurra in finale, sui campi londinesi c’è sempre poca gloria per il tennis tricolore e la prima giornata sembrava confermare questo trend negativo: solo una bella impresa, quella di Fabio Fognini vittorioso in quattro set sul francese Llodra, poi tante delusioni e la favola di Camilla Giorgi che ha sconfitto nel derby la più blasonata ma non certo erbivora Flavia Pennetta. Starace e Volandri ritirati, Bolelli battuto da un polacco non certo irresistibile, Seppi (il più atteso) piegato in cinque set dal temibile Istomin e, tra le donne, sconfitte immediate anche per Alberta Brianti e Maria Elena Camerin.

Oggi era caduto in cinque set anche Lorenzi col francese Mahut e un infortunio ha provocato la sconfitta di Karin Knapp congtro la scorrettissima e insopportabile britannica Baltacha, così l’orgoglio italico è rimasto tutto nelle corde della racchetta di tre atlete che ci hanno abituato a imprese e successi: Francesca Schiavone (nella foto) ha lottato tre set prima di battere la beniamina di casa Robson, Roberta Vinci si è imposta sull’australiana Barty, ragazza di sedici anni e tanto talento e si aspettava Sara Errani per il tris. La romagnola ha dominato il primo set con l’americana Vandeweghe (6-1) e stava per chiudere il secondo quando è arrivata la pioggia; beffata da ‘Giove pluvio’ quando stava per giocare il match point sul 5-3. Dovrà tornare in campo, forse per giocare un solo punto; una beffa, ma la piccola Sara ha confermato che ha grinta e volontà anche per digerire l’erba indigesta a tanti tennisti di casa nostra.

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