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Terremoto nel basket: nuove intercettazioni su arbitri pro-Siena

by admin on giovedì, luglio 26th, 2012

Intercettazioni telefoniche. Arbitri compiacenti con una squadra. Scudetti decisi a tavolino.

No, non stiamo parlando del calcio e di quella Tangentopoli che è costata cara alla Juventus e ad alcuni suoi ex dirigenti, in primis Luciano Moggi.

Parliamo di basket e della stagione 2007/2008, degli albori dell’era Siena, quel lungo periodo storico che è arrivato fino a quest’anno e che ha visto la Mens Sana dominare a livello nazionale come poche altre formazioni erano riuscite a fare nel passato. Come spesso accade, quando c’è una formazione che vince tutto, i tifosi delle altre squadre imputano grosse colpe alla classe arbitrale, colpevole di favorire i campioni e di ‘regalare’ fischi generosi a chi è più potente o più ricco.

Ma nel caso della pallacanestro, a quanto sembra, siamo ad un livello molto più alto rispetto alle chiacchiere da bar: ci sarebbero intercettazioni telefoniche (anche qui) che riguarderebbero proprio i vertici del settore arbitrale di quel periodo e che tirerebbero in ballo uno dei massimi dirigenti della Mens Sana, Ferdinando Minucci. L’inchiesta già in corso, portata avanti dalla Procura di Reggio Calabria, sta assumendo nuovi risvolti che tirano in ballo la società toscana e, per questo motivo, il presidente dell’EA7 Milano, fiera rivale di Siena nelle ultime stagioni, ha espresso la sua volontà di presentare un esposto al procuratore federale, avvocato Roberto Alabiso.

Livio Proli, numero uno milanese, è venuto in possesso di materiale che dimostrerebbe, in modo inequivocabile, la non imparzialità degli arbitri chiamati a dirigere le gare di playoff della Mens Sana e la consapevolezza, da parte dei vertici arbitrali, che questa situazione avrebbe potuto generare qualche malcontento. Eppure Giovanni Garibotti, presidente del CIA, Giovanni Montella, responsabile dei commissari speciali, e Alessandro Camperà, designatore dei commissari speciali, non si sarebbero scomposti, continuando ad ammettere telefonicamente che Siena non aveva nulla da temere per i suoi playoff.

Intercettazioni esplosive che gettano un’ombra enorme sulla bontà dei risultati centrati da Siena nelle passate stagioni. Una Baskettopoli che rischia di far perdere credibilità ad un intero movimento già alle prese con la crisi economica, con grandi sponsor che lasciano, con società sempre meno competitive a livello internazionale e con una nazionale che fatica a qualificarsi anche per gli Europei.

Non resta che attendere le conclusioni della procura e le successive decisioni dei giudici, ma una cosa è sicura: si tratta di una vicenda destinata a lasciare strascichi molto pesanti.

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