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Tre spagnole in semifinale di Europa League

by admin on venerdì, aprile 6th, 2012

 

Due squadre, probabilmente le più forti del lotto, nelle semifinali di Champions League. Addirittura tre, di buon livello, nelle semifinali di Europa League. La Spagna non domina la scena solo a livello di Nazionale, ma è la numero uno indiscussa, in termini di risultati, anche per le squadre di club.

Il calcio iberico, dopo aver promosso Real Madrid e Barcellona tra le migliori quattro d’Europa, ha salutato anche l’approdo di Athletic Bilbao, Atletico Madrid e Valencia tra le quattro squadre che si giocheranno la seconda competizione continentale. Unica avversaria rimasta in lizza per spezzare il dominio spagnolo è lo Sporting Lisbona, portacolori del vicino Portogallo in una sfida tutta targata penisola iberica.

 

Athletic Bilbao-Schalke 04-2-2

La vittoria esterna dei baschi per 4-2 all’andata era una specie di polizza assicurativa e la squadra di Bielsa l’ha sfruttata, anche se ha sofferto qualcosa in più del lecito. I tedeschi, infatti, hanno trovato la rete del vantaggio con l’olandese Huntelaar, cercando una rimonta che sarebbe stata comunque durissima (serviva uno 0-3 per passare il turno). A rimettere le cose a posto ci ha pensato il talentuoso Ibai Gomez con un goal alla Del Piero (si è accentrato dalla sinistra ed ha piazzato la palla di destro sul palo lontano). Tedeschi nuovamente in vantaggio con il solito Raul (gol numero 77 in Europa) ma Susaeta, in posizione irregolare non sanzionata dalla terna, ha pareggiato i conti per dare il definitivo 2-2. L’ultima occasione è capitata a Huntelaar che, a 13’ dalla fine, ha fallito la palla del 2-3 e, sul suo errore, è calato il sipario sulla doppia sfida con i baschi promossi in semifinale.

 

Hannover-Atletico Madrid-1-2

Gli spagnoli partivano dal 2-1 dell’andata e sono stati bravi a controllare senza particolari affanni la prima frazione di gioco, in cui non c’è stato il prevedibile assalto all’arma bianca dei tedeschi. L’Hannover ha anzi commesso un clamoroso errore difensivo in avvio di ripresa con cui ha spianato la strada all’Atletico, bravo ad approfittare con Adrian Lopez della disattenzione teutonica e a mettere dentro il pallone dello 0-1 dopo aver dribblato due avversari. A nove minuti dalla fine la gara si è riaperta con Diouf che ha infilato un preciso destro nell’angolino, dando fiato alle speranze dell’Hannover di arrivare almeno ai supplementari. Il sigillo su una qualificazione meritata degli spagnoli l’ha messo la coppia Diego-Falcao, con l’ex juventino che ha servito a pennello il bomber per la rete del definitivo 1-2 del team del ‘Cholo’ Simeone.

 

Metalist Kharkiv-Sporting Lisbona-1-1

Il 2-1 dell’andata non faceva dormire sonni tranquilli allo Sporting, anche perché gli ucraini del Metalist potevano vantare il miglior attacco dell’Europa League e non avrebbe dovuto essere un problema, per loro, segnare abbastanza per ribaltare il risultato. I padroni di casa, invece, hanno incontrato molte difficoltà nell’attaccare la difesa lusitana e sono stati puniti sul finire del primo tempo, quando Diego Capel ha servito un pallone perfetto per Van Wolfswinkel che ha realizzato lo 0-1. Discorso chiuso? Nemmeno per idea. Nel secondo tempo Sporting in sofferenza sulle folate offensive del Metalist che ha pareggiato Cristaldo al 12′ ed ha avuto a disposizione un penalty, conquistato dall’ottimo Dedic, che avrebbe riportato il discorso in perfetta parità. Peccato che Cleiton Xavier si sia fatto parare la conclusione da Rui Patricio e, da quel momento in poi, la squadra di casa non ha più saputo spingere con la giusta convinzione, spianando la strada delle semifinali allo Sporting.

 

Valencia-AZ Alkmaar-4-0

Niente da fare per gli olandesi, giustizieri al turno precedente dell’Udinese. Il 2-1 della gara di andata non è servito a nulla contro un Valencia scatenato che si è trovato sul 2-0 già dopo un quarto d’ora con la doppietta del difensore Adil Rami. In pratica era la stessa cosa successa al Friuli, quando la doppietta di Totò D Natale aveva rimesso in bilico la qualificazione, ma stavolta l’AZ non ha rimontato, nonostante una buona occasione capitata a Maher e un’azione fermata dal guardalinee per un fuorigioco più che dubbio. Prima del riposo due occasioni anche per il Valencia, ma per vedere il 3-0 si è dovuta aspettare la ripresa, con Jordi Alba servito da Soldado che, in pratica ha chiuso i conti. Per non correre rischi, gli spagnoli hanno centrato il poker con Pablo Hernandez, raggiungendo le altre due connazionali in semifinale

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