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Un ‘occhio di falco’ ci dirà se è gol?

by admin on domenica, Marzo 4th, 2012

Siete stanchi di assistere a scene tipo quelle di Milan-Juventus della scorsa settimana? Polemiche infinite, in campo e fuori, per un pallone che ha oltrepassato la linea di porta ma di cui la terna arbitrale non si è accorta? E soprattutto, pensate che sia assurdo, nel 2012, non aver trovato ancora una soluzione ad un problema così semplice nella sua essenzialità?

Forse questa soluzione potrebbe arrivare dal tennis che, ben prima del calcio, si è dotato di un sistema di moviola in campo: ciascun giocatore, in ogni set, può ricorrere all’occhio di falco, una speciale macchina chiamata appunto Hawk-Eye, che stabilisce se la pallina ha toccato almeno una porzione di riga (e in questo caso il colpo è buono) oppure se è uscita totalmente (e il punto va all’avversario). I giocatori hanno tre possibili ‘chiamate’ per ogni set ma se la verifica dà loro ragione, non viene scalato il tentativo e ne rimangono dunque tre a disposizione.

Nel rugby c’è un arbitro che può rivedere le azioni per stabilire se c’è stata una meta oppure no, si chiama TMO e viene richiesto dall’arbitro qualora abbia dei dubbi sulla segnatura di una delle due formazioni. Nel basket, in alcune competizioni, è possibile l’instant replay che aiuta gli arbitri in alcune situazioni particolari (tiro da due oppure da tre, canestri allo scadere del tempo, rimesse contese).

Solo il calcio è rimasto indietro sul piano tecnologico ma ora appare pronto (finalmente) a recuperare terreno. Dopo l’ennesimo errore clamoroso, con il goal di Muntari non visto in Milan-Juventus, l’International Board ha capito che è ora di dire basta ed è corso ai ripari: il 2 luglio, a Kiev, subito dopo la finale dei prossimi Europei, ci sarà una riunione speciale per decidere quale tra i due sistemi ancora in lizza verrà applicato per aaiutare gli arbitri a non sbagliare più. Da un lato l’Hawk-Eye, dall’altro i tedeschi con la tecnologia GoalRef che utilizza un chip nel pallone e sfrutta i campi magnetici per capire se la palla è entrata oppure no.

Qualunque decisione venga presa sarà un passo avantti ed eviterà di passare un’intera settimana a polemizzare su questioni di pallone entrato completamente oppure no. E magari aiuterà anche ad evitare errori clamorosi (il più famoso nella finale mondiale del 1966 con la rete ‘inventata’ dell’inglese Hurst che fu decisivo nell’assegnare il titolo ai britannici contro la Germania Ovest) come quello che vedete nel filmato, in cui un palla fuori di un metro diventò, tra lo stupore generale, un gol valido.



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