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Veni…vidi…Vinci (ed Errani)! Roberta e Sara conquistano New York

by admin on lunedì, settembre 10th, 2012

Sara Errani e Roberta Vinci faranno molta fatica a dimenticare le due settimane splendide che hanno trascorso a New York. Ancor più dopo la schiacciante affermazione di ieri, quando hanno sconfitto per 6-4 6-2 le ceche Hradecka e Hlavackova conquistando a Flushing Meadows il secondo torneo del Grande Slam 2012 nel doppio.

Una grande impresa, il modo migliore per dare ragione al computer che, da oggi, trasformerà la ‘piccola’ Sara Errani nella nuova numero uno al mondo in doppio e porterà la sua amica Roberta Vinci sul secondo gradino del podio virtuale. Questa scalata, iniziata con la finale agli Australian Open e proseguita attraverso una stagione incredibile, condita dalla vittoria al Roland Garros e a Roma e da un totale di otto tornei, era sicura già da qualche giorno, dopo il prematuro ko delle ormai ex numero uno, Huber e Raymond, ma le nostre azzurre non si sono accontentate e sono state protagoniste anche di un cammino eccellente in singolare, dando vita ad uno ‘strano’ derby nei quarti di finale che ha spinto la Errani nelle braccia ben poco affettuose di Serena Williams, poi trionfatrice in finale sulla bielorussa Azarenka.

In doppio Sarita si è riscattata con gli interessi, disputando insieme a Roberta Vinci un match esemplare contro Hradecka-Hlavackova, teste di serie numero tre e coppia di grande solidità. Le due italiane sono state sempre avanti nel primo set, strappando il servizio alla Hradecka, ma due break subiti dalla Errani hanno tenuto il punteggio in bilico fino al 4-4. A quel punto un nuovo break alla Hradecka e la grande classe di Robertina Vinci hanno consentito alla nostra coppia di chiudere il primo set e dare una svolta importante al match.

Il secondo parziale non ha infatti avuto storia, trasformandosi in un monologo tricolore fino al punto decisivo che ha fatto esplodere la gioia delle azzurre, ancora incredule per una stagione andata ben oltre ogni aspettativa e in cui hanno saputo far coesistere la presenza costante in doppio a una grande crescita anche in singolare. Peccato solo per quella medaglia olimpica sfuggita di mano causa una superficie non molto amata (l’erba) e un sorteggio nemico (nei quarti con le sorelle Williams); sarebbe stata la ciliegina su una torta dal sapore delizioso.

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